giovedì 30 dicembre 2010

sondaggio sul cinema di fantascienza:risultati parziali

ecco come sta andando il sondaggio sul miglior film di fantascienza
aggiornato alle ore 17.23 del 30 dicembre 2010
-2001: Odissea nello spazio 21 (25%)
Guerre Stellari 11 (13%)
E.T. l'extra-terrestre 1 (1%)
Arancia meccanica 1 (1%)
Ultimatum alla Terra 2 (2%)
-Blade Runner  23 (27%)
Alien 12 (14%)
Terminator 2: Il giorno del giudizio 2 (2%)
L'invasione degli Ultracorpi 5 (6%)
Ritorno al futuro 5 (6%)
come si noterà blade runner e 2001:odissea volano verso la vittoria
finale,mentre Alien e Guerre stellari lottano  per il terzo posto.
Per votera ancora andate su fantafilmpedia
Buon anno a tutti!

martedì 21 dicembre 2010

buon natale

auguro a tutti i miei lettori buon Natale e buon anno nuovo.Per un pò di giorni saro assente dalle tastiere e quindi vi ricordo il sondaggio sul cinema di fantascienza su Fantafilmpedia

venerdì 17 dicembre 2010

la cina e confucio

A Oslo una sedia vuota, a Pechino il gran ritorno di Confucio. Così la Cina ha cercato di gestire l'"incidente" Liu Xiaobo, il premio Nobel per la pace detenuto in un carcere cinese per "incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato".
Mentre il comitato Nobel e il mondo occidentale celebrava Liu "per la sua lunga e non violenta lotta per i diritti umani fondamentali in Cina" (l'enfasi sulla non violenza è stato l'escamotage per assegnargli un premio relativo alla pace), Pechino assegnava il neonato premio Confucio per la pace a Lien Chan, ex vicepresidente di Taiwan e leader onorario del Partito nazionalista, "per avere costruito un ponte di pace tra la Cina continentale e Taiwan".E' prima di tutto una scelta politico-strategica. Premiare un membro di spicco del Partito nazionalista, premiare Taiwan, significa ricomporre anche simbolicamente antichi conflitti, nel nome della nuova Cina che oltre a essere potenza economica globale intende esercitare il suo ascendente sull'intera Asia orientale.Ai cinesi interessa il Nobel occidentale ma vogliono avere voce in capitolo. Altrimenti fanno da soli. Cosa ancor più profonda e importante, il premio Confucio delimita un'area culturale: qui c'è la civiltà cinese, non abbiamo bisogno dei vostri valori se voi li sventolate contro di noi.Esplicitamente creata per "interpretare l'idea di pace secondo il popolo cinese", l'onorificenza si inserisce nel solco del boom di Confucio con cui - sotto forma di guoxue re o "febbre per gli studi nazionali" - il Dragone colma il vuoto lasciato dalla fine del maoismo.Ma cosa significa confucianesimo? In termini politici soprattutto due cose: merito e virtù.Daniel A. Bell, docente di filosofia politica all'università Tsinghua di Pechino, è un esperto in materia. Autore di "China's New Confucianism", studia da anni gli aspetti sia teorici sia concreti - cioè nella vita di tutti i giorni - del fenomeno.
Nello stesso Partito comunista - sostiene Bell - vige ormai un criterio meritocratico di selezione: si cooptano i più capaci, non i più fedeli alla linea. E' un esito del graduale passaggio generazionale dalla vecchia guardia maoista ai nuovi tecnocrati alla Hu Jintao.Intanto, nelle accademie - tra cui la stessa scuola del Partito - si elabora un'alternativa politica alla democrazia occidentale che però non significhi necessariamente autoritarismo.
Il succo del discorso è una critica ai meccanismi democratici come strumenti di esclusione. Per i riformatori neoconfuciani, il sistema "una persona, un voto" ha un grosso limite: implica un'idea di uguaglianza che si ferma ai confini nazionali e che non tutela le generazioni future. Io e i miei concittadini scegliamo qui e ora. Ma in un mondo sempre più globalizzato, in cui le politiche hanno effetti sul lungo periodo, le comunità dei cittadini, specialmente di grandi Paesi leader, finiscono per decidere anche per gli altri, siano essi stranieri o posteri.
Si pensi per esempio a quanti ritengono che alle elezioni presidenziali Usa dovrebbero votare i cittadini di tutto il mondo. Una provocazione? I pensatori cinesi la prendono molto sul serio.Il modo migliore per realizzare ideali politici "globali" è secondo questi studiosi il merito, confucianamente inteso. Le posizioni di leadership andrebbero quindi assegnate ai membri più capaci e virtuosi della comunità, attraverso il meccanismo degli esami: una sorta di élite che poggerebbe però sull'eguaglianza di opportunità nell'accesso agli studi.
In pratica si tratterebbe di un sistema misto: la "nostra" democrazia per alcuni ambiti, la meritocrazia per altri. Su questioni come la distribuzione delle terre ai contadini o i livelli salariali nelle fabbriche, i diretti interessati avrebbero voce in capitolo (più di quanta ne abbiano oggi). Su temi come la politica estera e la protezione ambientale - che riguardano anche i non elettori - i neoconfuciani ipotizzano la creazione di una "camera del merito" dove deputati selezionati attraverso il meccanismo degli esami rappresenterebbero interessi più universali.Come è possibile valutare le virtù confuciane - senso della collettività, flessibilità, umiltà e compassione - attraverso gli esami? Secondo il principale pensatore neoconfuciano, Jiang Qing, la selezione dovrebbe creare il contesto e il "vocabolario morale" delle successive azioni politiche. In seguito, il candidato dovrebbe essere giudicato, una volta in carica, sulla base dei suoi atti pratici. Gabrielle Battaglia fonte Peacereporter

mercoledì 8 dicembre 2010

l'Amazzonia difesa da un prete ed un giornalista

Padre Mario Bartolini, è un missionario passionista che da 35 anno opera in Perù, zona dell’alto Amazonas. E’ originario di Roccafluvione (AP).
Geovani Acate Coronel, giornalista, è il direttore di “Radio Oriente”, la radio diocesana della provincia di Yurimaguas (Alto Amazonas – Perù).
Entrambi sono impegnati nella difesa dei diritti delle comunità indigene, minacciate dal disboscamento dell’alta amazzonia, dove il governo ha concesso ad una multinazionale la possibilità di distruggere la foresta per fare posto alle coltivazioni di biomasse per diesel. Il conflitto è sfociato nel Giugno del 2009 in scontri di piazza con morti e feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i dimostranti. Secondo una fonte autorevole   lo scorso anno, in una regione attigua a quella dove Bartolini vive, l’esercito peruviano sparò contro le manifestazioni pacifiche degli indigeni causando un numero imprecisato di morti, forse oltre 200 .
Sia Bartolini, sia Acate sono sempre stati estranei ad azioni violente . Il primo (che ha già ricevuto diverse minacce di morte) è sempre stato vicino alla vita ed ai problemi dei suoi parrocchiani (il territorio della sua parrocchia è più grande della provincia di Firenze). Il secondo, da buon giornalista, ha solo raccontato attraverso la radio diocesana che dirige tutto il conflitto legato alla deforestazione dell’Amazzonia, compreso il sanguinoso assalto armato del 2009 contro gli indigeni che manifestavano.
Eppure oggi, insieme ad altri quattro leader delle comunità indigene dell’Alto Amazonas Padre Bartolini e il giornalista Geovani Acate Coronel sono sotto processo con l’accusa di  “Istigazione alla ribellione contro l’ordine pubblico”.Rischiano rispettivamente 15 e 10  anni di carcere. La sentenza di primo grado è attesa entro la fine del mese di Dicembre.Attorno alla vicenda si è creato un vasto movimento di opinione che porta solidarietà ai processati e pone il problema delle implicazioni sociali ed ambientali della deforestazione  dell’Amazzonia  .
In Italia ha espresso solidarietà e preoccupazione la FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Il Sindacato dei giornalisti marchigiani (regione da cui proviene padre Bartolini) ha già chiesto un incontro all’ambasciatore del Perù in Italia.
La pagina facebook “sosteniamo padre Bartolini” ha già raggiunto i 2410 membri. Il sito www.aloemission.org ha promosso una campagna di sostegno ed offre al suo interno tutti i dettagli, gli approfondimenti ed i riscontri delle fonti .
fonte:LSDI

domenica 5 dicembre 2010

il web non è facebook

Si intitola Lunga vita al Web, ed è un articolo che verrà pubblicato sul numero di dicembre della rivista USA Scientific American. Un saggio apparso in anteprima sul sito dello stesso magazine a stelle e strisce, firmato dal padre del www, sir Tim Berners-Lee. Sei pagine per spiegare al mondo perché Internet sia un sinonimo di libertà e democrazia, ma anche come un pugno di nuovi protagonisti della Rete minacci quegli stessi principi che da più di un decennio ne rappresentano l'intima forza."Il web si è evoluto in uno strumento potente e ubiquo - ha esordito Berners-Lee - dal momento che è stato costruito su principi di uguaglianza nonché sul lavoro di migliaia di individui, università e aziende. Che hanno agito sia in maniera individuale che collettiva come parte del World Wide Web Consortium, affinché lo stesso web potesse espandere le sue possibilità". Ma il web attuale sarebbe in pericolo, minacciato sotto diversi aspetti.Alcuni dei nuovi protagonisti dell'IT avrebbero cioé gettato più di un'ombra su un principio fondamentale per la Rete, quello relativo alla sua universalità. Il web rischierebbe così di frammentarsi in una sorta di arcipelago, fatto di tante isole separate, ambienti chiusi in se stessi e dunque slegati da quello che invece dovrebbe essere un unico, gigantesco universo fatto di bit. Ma di quali isole ha parlato Tim Berners-Lee?
Innanzitutto da quelle potenzialmente create da social network come Facebook e Friendster. Siti il cui valore si baserebbe sulle informazioni fornite dagli utenti, aggregate in giganteschi database in attesa di un inevitabile sfruttamento commerciale. "Ognuno di questi siti rappresenta come un silo - ha spiegato Berners-Lee - separato rispetto agli altri. Una volta che si immettono dei dati verso uno di questi servizi, non è facile riutilizzarli in un altro spazio".
Come dire che le varie pagine personali rimangono presenti in un unico ambiente web, mentre tutte le informazioni inviate o i contenuti postati vengono recintati in quello che in lingua inglese viene chiamato walled-garden. Un ambiente recintato, contrassegnato dalla effe in blu di Facebook o dai profili curriculari di LinkedIn. Ma non di soli social network ha parlato il padre del web. Una decisa stoccata è arrivata a colpire operatori del cavo e provider della Rete.
Il tema è di quelli delicati. "Cosa succederebbe se il vostro provider vi offrisse una connettività più veloce per raggiungere un determinato negozio online di scarpe e al contempo vi complicasse l'accesso agli altri? - si è chiesto Berners-Lee a proposito di neutralità della Rete - Sarebbe un controllo molto potente. Cosa succederebbe se il vostro provider vi complicasse l'accesso a determinati siti, che parlino di una fazione politica o di una particolare religione?".
Il baronetto del web si è poi scagliato contro Apple, rea di promuovere una visione proprietaria della Rete. In particolare, la piattaforma iTunes rinchiuderebbe i propri utenti in una sorta di mercato obbligatorio, invece di indirizzarli verso un ambiente aperto. L'evoluzione futura dello stesso web sarebbe così limitata ad un pensiero indotto da società come quella di Cupertino. Berners-Lee ha dunque sottolineato come gli indirizzi interni alla piattaforma di Apple inizino sempre con itunes: piuttosto che con http:"Non si può linkare a qualsivoglia informazione nel mondo di iTunes - si può leggere ancora - Non si può inviare quel link a qualcun'altro. Non si è più sul web". Web che andrebbe invece preservato, sempre secondo Berners-Lee, proprio nella sua integrità e universalità. La strada da percorrere andrebbe perciò verso gli standard aperti, non verso ecosistemi chiusi e centralizzati come quelli social o al gusto Mela.Mauro Vecchio da punto-informatico.it

lunedì 22 novembre 2010

i migliori 10 film di fantascienza

l'AFI ,American Film Institute,ha fatto una interessante top ten dei film di fantascienza:
1. 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey), regia di Stanley Kubrick (1968)
   2. Guerre Stellari (Star Wars Episode IV: A New Hope), regia di George Lucas (1977)
   3. E.T. l'extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial), regia di Steven Spielberg (1982)
   4. Arancia meccanica (A Clockwork Orange), regia di Stanley Kubrick (1971)
   5. Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still), regia di Robert Wise (1951)
   6. Blade Runner (Blade Runner), regia di Ridley Scott (1982)
   7. Alien (Alien), regia di Ridley Scott (1979)
   8. Terminator 2: Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day), regia di James Cameron (1991)
   9. L'invasione degli Ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), regia di Don Siegel (1956)
  10. Ritorno al futuro (Back to the Future), regia di Robert Zemeckis (1985)
sul sito fantafilmpedia da questo elenco ho ricavato un sondaggio:sondaggio
fonte:AFI

domenica 21 novembre 2010

l'italia dallo spazio





Bellissima questa foto della nostra penisola ripresa dalla Stazione Spaziale Internazionale.L'Italia,ripresa così, fa prendere un nodo alla gola,un sentimento di bellezza,una commozione,uno struggimento.Bellissima.

venerdì 19 novembre 2010

strage di piazza della Loggia

I giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto tutti i cinque imputati al termine del processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 (8 morti e oltre 100 feriti).
L'assoluzione è intervenuta in base all'articolo 530 comma 2 assimilabile alla vecchia insufficienza di prove.
Revocata la misura cautelare nei confronti dell'ex ordinovista Delfo Zorzi che vive in Giappone.
Secondo Vittorini, avvocato di parte civile per la città di Brescia, nella lettura della sentenza "ci sono elementi che inducono a ritenere responsabilità sussistenti" degli imputati che però non possono essere portati a prova per una condanna."Bisogna vedere come sarà motivata la sentenza", ha detto il legale, secondo cui "sarebbe molto importante se in essa si affermasse che gli elementi di prova sono stati fatti sparire nel corso degli anni".
 Gli imputati assolti oggi sono l'ex informatore del servizio segreto militare Maurizio Tramonte, l'allora capo di Ordine Nuovo nel Triveneto Carlo Maria Maggi, l'allora neonazista Delfo Zorzi (oggi cittadino giapponese) e l'ex generale dei Carabinieri Francesco Delfino, accusati di concorso in strage, e e per i quali era stato chiesto l'ergastolo; e Pino Rauti, ex segretario dell'Msi, per il quale era stata invece chiesta l'assoluzione per mancanza di prove.Quella attuale è la terza inchiesta sulla strage, sempre attribuita all'estrema destra.
 La prima fase del processo ebbe come conseguenza la condanna di alcuni esponenti dell'estrema destra bresciana. Nel 1982, però, la Corte di Cassazione assolse gli imputati.Un nuovo processo chiamò in causa altri rappresentanti della destra, anche questi assolti nel 1989 per insufficienza di prove.
 La procura di Brescia sostiene che Rauti, dirigente di Ordine Nuovo, fosse a conoscenza della organizzazione dell'attentato e che Delfino, allora capitano dei carabinieri, avrebbe partecipato ad almeno due incontri, a Lugano e a Verona, in cui Maggi avrebbe parlato apertamente della strage.
fonte:Peacereporter

domenica 14 novembre 2010

Aung San Suu Kyi

Nel suo primo comizio dopo la liberazione, Aung San Suu Kyi ha parlato dalla sede della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld) davanti a 40 mila persone. Le forze di sicurezza della giunta militare erano presenti ma non sono intervenute, limitandosi a fotografare e filmare la folla .
"La base della libertà democratica è la libertà di parola", ha detto la premio Nobel per la pace. "Io penso di sapere cosa vuole il popolo birmano, ma siate voi stessi a dirmelo. La mia voce, da sola, non è democrazia, niente può essere raggiunto senza la partecipazione della gente: dobbiamo camminare assieme, senza perdere la speranza, senza farsi scoraggiare".
"C'è democrazia quando il popolo controlla il governo, e io accetterò che il popolo mi controlli. Insieme decideremo quello che vogliamo, e per ottenerlo dobbiamo agire nel modo giusto. Dobbiamo lavorare insieme: voglio lavorare con tutte le forze democratiche della Birmania".
"Parlerò con chiunque voglia lavorare per il bene del paese e per la democrazia, anche se la riconciliazione nazionale significa riconoscere che vi sono differenze. Non nutro ostilità nei confronti del governo per avermi tenuta prigioniera per tanto tempo: gli ufficiali della sicurezza mi hanno trattato bene: chiedo loro di trattare bene anche il popolo birmano".
"Questo è il momento in cui la Birmania ha bisogno di aiuto da parte delle nazioni occidentali, delle nazioni orientali, del mondo intero: tutto comincia con il dialogo. E se il popolo vuole veramente la revoca delle sanzioni internazionali contro la Birmania, ne terrò contro", ha concluso Aung San Suu Kyi.
fonte:Peacereporter

sabato 30 ottobre 2010

antinucleare

Sono antinuclearista senza etichette,cioè non credo che questo sia il momento giusto perchè l'Italia rientri nel nucleare e  in generale,il mondo sta lentamente abbandonando questa strada per imboccare soluzione energetiche che rispettino l'ambiente e senza etichette perchè non sono iscritto a nessuna associazione o ente ambientalista,e non voglio prendere parte a nessuna fazione  contro il nucleare.Siccome in giro non è che ci siano tanti siti o blog ho deciso di fare un blog contro il nucleare che si chiamerà No Al Nucleare e lo trovate qua.

martedì 19 ottobre 2010

i diritti umani sottotorchio in cina

In Cina il caso del premio Nobel per la pace 2010 Liu Xiaobo in carcere per 11 anni per "incitamento alla sovversione dei poteri dello stato", non è il solo.La persecuzione e la repressione degli attivisti per i diritti umani nel Celeste Impero è sempre più dura; ecco i nomi di altri attivisti impegnati in prima linea,per la difesa dei diritti civili nel paese orientale:Liu Xianbin, attivista della provincia del Sichuan e promotore, insieme a Liu Xiaobo, del manifesto Carta 08, è in carcere dal 28 giugno 2010 in attesa di processo. Già condannato nel 1992 e nel 1999 per reati di opinione, rischia un'ulteriore verdetto.Gao Zhisheng, avvocato della provincia dello Shaanxi, risulta scomparso dal 4 febbraio 2009. Avvocato di primo piano, è stato preso di mira nel 2005 per aver preso le difese degli aderenti al movimento Falun Gong e nel 2007 per essersi schierato contro lo svolgimento delle Olimpiadi  Pechino nel 2008.Tan Zuoren, ambientalista della provincia del Sichuan, sta scontando una condanna a cinque anni di carcere per aver denunciato la corruzione e le violazioni delle norme di sicurezza nella costruzione delle scuole che si sbriciolarono durante il terremoto del 2008, che causò la morte di innumerevoli bambini.Hairat Niyaz, giornalista della regione autonoma dello Xinjiang, è stato condannato nel luglio 2010 a 15 anni di carcere per "aver messo in pericolo la sicurezza dello stato". Secondo il mandato d'arresto, eseguito nell'ottobre 2009, aveva "concesso troppe interviste" sulle violazioni dei diritti umani ai danni della minoranza uigura.Dhondup Wangchen, autore cinematografico della provincia del Qinghai, sta scontando una condanna a sei anni a carcere per "incitamento al separatismo". Nel 2008, telecamera in spalla, aveva intervistato un centinaio di tibetani sulla situazione dei diritti umani nel Tibet. Ne era derivato un documentario, "Lasciando la paura alle spalle", censurato dalle autorità di Pechino.
fonte:amnesty international

lunedì 18 ottobre 2010

ultra serbi

Mi ricordavo,vagamente,che la guerra civile in jugoslavia,quell’incredibile guerra che portò una grande nazione a dividersi in piccolissime nazioni inizio proprio con una partita di calcio:bè quest’episodio l’ho trovato su wikipedia:ecco i fatti.Gli incidenti della partita tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa di Belgrado sono un celebre episodio di guerriglia calcistica avvenuto il 13 maggio 1990 allo stadio Maksimir di Zagabria tra gli ultras della Dinamo (BBB - Bad Bleu Boys) e quelli della Stella Rossa (Delije).I due club per anni erano stati ai vertici del campionato jugoslavo e molto spesso si contendevano il titolo. L'atteso incontro tuttavia non venne neanche giocato a causa dei disordini in atto sugli spalti. Gli scontri ebbero luogo in un momento cruciale per l'ex Jugoslavia. Il 6 maggio 1990 si era infatti tenuto il secondo turno di elezioni in Croazia, con la vittoria dell'Unione Democratica Croata (HDZ) di Tuđman. Con questo esito la Slovenia e la Croazia, guidate da gruppi politici nuovi, volevano cambiare la Jugoslavia in una confederazione. Tale progetto aveva i suoi oppositori più accesi in Serbia e in particolare nel cosiddetto partito socialista di Milošević. I tumulti di Zagabria provocarono 60 feriti.Le due squadre (e le rispettive tifoserie) nutrivano una reciproca rivalità da sempre, ma ad essa si aggiunsero delle tensioni nazionali extracalcistiche. Prima della partita giunsero a Zagabria circa 3.000 Delije che all'epoca erano guidati da Arkan (oggi noto come criminale di guerra alla guida di gruppi paramilitari durante il conflitto jugoslavo) che si disse entusiasta di essere presente alla gara (comunque non confermato). Allo stadio erano presenti complessivamente 15.000 - 20.000 spettatori. Parecchie ore prima della partita si registrarono numerosi scontri tra le due tifoserie.I disordini avvenuti il 13 maggio '90 furono in un certo senso il preludio alla guerra croata di indipendenza nonché uno degli episodi più emblematici della fine dell'ex Jugoslavia.

martedì 12 ottobre 2010

alcuni miei tweet

 Metto alcuni miei ultimi tweet insieme e ne scappa un bel post per il mio blog.
Per l'imbottigliamento e il trasposto su gomma di 100 litri d'acqua per 100 km,si producono emissioni pare a 10 kg di anidride carbonica.
A livello mondiale,nell'arco del ventesimo secolo,la quantità dell'aqua a disposizione di ogni Uomo è diminuita del 40 %.
Nelle nostre case si usa solo il 10 % dell'acqua consumata nel nostro paese.E l'altro 90 % ?
I patrimoni dei privati sono saliti del 72 % negli ultimi 10 anni,nonostate la crisi economica.
A detenere il 43 % delle ricchezze mondiali è l'1% dell'intera popolazione del nostro globo.
A Parigi ,causa l'efficiente servizio pubblico dei trasporti,il 48% delle famiglie non ha auto.Nel resto della Francia si arriva al 18 %.
la rivista Pnas ha pubblicato uno studio nel quale si asserisce che il calo demografico mondiale farà diminuire del 30% le emissioni di Co2.
Non esistono missioni di pace.Esiste la guerra ed i suoi morti.L'Afghanistan è il Vietnam dell'Italia.
Se appoggiare il premio nobel cinese dovesse comportare una mancanza dei prodotti cinesi nei nostri mercati,bè meglio così.ChisseneFrega.
ora alcuni sindaci con le loro municipalizzate,riguardo sempre il nucleare,si stanno buttando sul presunto "affare".soldi,sempre soldi.
Gandhi ottenne l'indipendenza dell'India ricorrendo a scioperi,boicottaggi e marce,senza l'uso della violenza(fù assassinato però).

venerdì 8 ottobre 2010

liu xiaobo e la charta 08

Questo blog,così vicino e sensibile ai diritti civili e alla pace è contento del Nobel della pace dato ad un cinese:infatti lo scrittore cristiano Liu Xiaobo è il primo cinese a ricevere il Nobel per la pace.Dall'8 dicembre 2008 Liu Xiao Bo è stato privato della libertà a causa della sua adesione al movimento «Charta 08».
Detenuto in una prigione sconosciuta secondo alcune fonti mentre altre dicono che è nota, è stato arrestato il 23 giugno 2009 sulla base dell'accusa di “incitamento alla sovversione del potere dello stato”. Dopo un anno di galera, il 23 dicembre 2009 si è svolto il processo; il 25 è stato condannato incredibilmente a 11(undici) anni di prigione e a due anni di interdizione dai pubblici uffici. La sentenza è stata confermata in appello l'11 febbraio 2010. Il premio dato allo scrittore ha scatenato una vera e propria guerra diplomatica.il governo di Pechino si è alterato così tanto da convocare addirittura l'ambasciatore norvegese.
Liu Xiaobo ha sottoscritto «Charta 08» ecco i punti fondamentali del documento ritenuto dissidente dal governo cinese:
  1. Modifiche in senso democratico alla Costituzione della Repubblica popolare cinese;
  2. Separazione dei poteri;
  3. Democraticizzazione del potere legislativo;
  4. Indipendenza del potere giudiziario;
  5. Possibilità per i cittadini di controllare l'operato degli amministratori;
  6. Rispetto dei diritti umani;
  7. Elezione (dal basso) e non più nomina (dall'alto) dei funzionari pubblici;
  8. Equilibrio tra ambiente urbano ed ambiente rurale;
  9. Libertà di associazione;
  10. Liberta di riunione;
  11. Libertà di espressione;
  12. Libertà di religione;
  13. Educazione civica;
  14. Tutela della proprietà privata;
  15. Riforma del sistema fiscale e tributario;
  16. Sicurezza sociale;
  17. Protezione dell'ambiente;
  18. Passaggio alla repubblica federale;
  19. Istituzione di una Commissione della verità e della riconciliazione.
queste notizie le ho prese da wikipedia

giovedì 7 ottobre 2010

omaggio a vargas llosa

Vargas Llosa è uno scrittore straordinario, ha note, nella sua prosa, di immensa forza e varietà: come non sentire che spesso la grandezza letteraria chiude la bocca a ogni sospetto di incoerenza politica? Come non affermare, in questo caso come in passato per Balzac, che l'arte può prendere la mano allo scrittore e procedere per strade diverse rispetto alle scelte ideologiche dell'autore? La festa del caprone è un grande romanzo "rivoluzionario", un romanzo che denuncia con intensità la violenza barbara di una dittatura, che mostra "di che lacrime grondi e di che sangue" ogni tirannide che ha insanguinato la storia di tanti paesi dell'America latina. Santo Domingo e il suo dittatore, Trujillo, sono il cuore del romanzo: uno stato che per appagare il Chivo, il Caprone, ha sacrificato se stesso, ha venduto e corrotto i cuori degli uomini, ha permesso alle sue donne di diventare trastullo di un vecchio laido, ha offerto le proprie vergini da stuprare per soddisfare le sue frustrazioni sessuali. I vari adulatori che circondavano il dittatore, ricattabili in tutto da lui, gli avevano regalato l'anima in parte per vigliaccheria (e costoro erano i migliori), in parte per adesione piena al criminale progetto di potere. Ma, come avviene per fortuna sempre, c'è chi si ribella: c'è chi lo fa per una profonda coscienza dell'orrore che si sta perpetrando, o per vendetta di un torto subito, o per ribellione quando la fedeltà al regime impone gesti contro natura. A tutti costoro è chiaro che la posta in gioco è la vita stessa, la propria in cambio di quella del nemico, ma forse anche la propria per spegnere quella del nemico.
Il romanzo procede su tre linee parallele. La prima vede Urania Cabral, figlia dell'ex presidente del Senato caduto in disgrazia nell'ultimo periodo del regime, tornare a Santo Domingo dopo più di trent'anni di assenza, e rievocare, accanto al letto del vecchio padre malato e da lungo tempo odiato e disprezzato, un'infanzia e un'adolescenza profondamente segnate da quella dittatura. La seconda vede i preparativi dell'attentato al "Caprone" e le storie individuali degli uomini che stanno per eseguire l'agguato al dittatore, e i percorsi che hanno portato persone tra loro diverse per cultura e stato sociale ad un comune destino. La terza linea narrativa entra nel Palazzo, osserva Trujillo e il suo entourage, ricostruisce la personalità del Capo e quella dei suoi collaboratori, e osserva la crudeltà spietata dei gesti, delle parole, delle azioni che questi hanno compiuto per conquistare e conservare il potere.
Queste tre dimensioni di un'unica storia si ricompongono negli ultimi capitoli, uniti dall'esplosione dei colpi di pistola che interrompono quel cammino di sangue: ci saranno dei morti, primo fra tutti il Caprone, ma altri porteranno per sempre ferite che nessuna vendetta potrà rimarginare.
Se, come ha recentemente affermato Vargas Llosa, "il disadattamento al mondo reale, il romanzo, la letteratura sono un atto di ribellione", questa ultima prova testimonia quanto può essere importante e coinvolgente la presa di posizione di un intellettuale contemporaneo per creare la coscienza dei lettori e il loro spirito critico.articolo di Grazia Casagrande

venerdì 24 settembre 2010

teresa lewis

Ecco i miei tweet sulla povera teresa lewis…”e così Teresa Lewis è stata uccisa:sono assolutamente contrario agli Assassini di Stato:ecco la pena di morte come dovrebbe essere chiamata : dal 2005 e’ la prima in tutti gli Stati Uniti d’America.gli USA sempre a caccia di nuovi record. Da piu’ di un secolo la Virginia non vedeva una donna morire condannata a morta. Il quoziente intellettivo di teresa lewis era pari a 72 (il limite per poter eseguire la pena di morte e’ di 70).un po di tolleranza no?? la pena di morte o Assassini Di Stato:il lato oscuro degli Stati Uniti D'america”…

Più del 40% dei condannati a morte negli USA sono neri, sebbene essi costituiscano soltanto il 12% della popolazione totale. Circa l'80% dei condannati a morte sono riconosciuti colpevoli di omicidi di bianchi, nonostante neri e bianchi siano vittime di omicidi in misura simile. Solo nel 1986 la Corte Suprema stabilì che i procuratori non potevano escludere potenziali giurati solamente in base alla razza.Molte persone affette da ritardi o malattie mentali sono attualmente ospitate nei bracci della morte. Amnesty International ha documentato i casi di oltre 50 detenuti affetti da gravi problemi mentali giustiziati a partire dal 1982, in contrasto con la risoluzione 1989/64 del Consiglio Economico e Sociale dell'ONU nella quale si raccomanda l'eliminazione della pena capitale per coloro che sono affetti malattie mentali o che hanno capacità mentali estremamente limitate.
In diversi stati la soglia di capacità mentale fissata al di sotto della quale non si può giustiziare una persona è estremamente bassa, e solo nove stati proibiscono l'inflizione di una condanna a morte quando l'imputato è mentalmente ritardato. La soglia di ritardo mentale è un QI di 70. fonte

.

domenica 19 settembre 2010

Faith Ayworo

Faith Ayworo è una ragazza nigeriana venuta in Italia per sfuggire a una condanna a morte.
Nel suo paese era stata processata per omicidio: un uomo aveva cercato di violentarla, lei si era difesa uccidendolo.
Come riferito dall’avvocato Alessandro Vitale, due settimane fa a Bologna un altro uomo, suo connazionale, ha tentato di stuprarla nel suo appartamento.
I vicini di casa hanno chiamato la Polizia; gli agenti, dopo aver identificato la giovane donna e aver verificato che su di lei pendevano due decreti di espulsione non ottemperati l’hanno rinchiusa nel Cie di via Mattei.
A nulla è valsa la richiesta del suo legale di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di giustizia per permetterle di testimoniare contro lo stupratore, né la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace.
I tempi della giustizia sono stati superati da quelli del rimpatrio. Quando questa mattina il suo avvocato è finalmente riuscito a raccogliere tutti i documenti e presentare anche la richiesta di asilo politico, gli agenti l’avevano già portata via per rimpatriarla. Così, a 23 anni, Faith sta volando verso la Nigeria.
“Io credo che l’Italia commetta un crimine internazionale a lasciarla andare nel proprio paese dove all’arrivo l’attende l’impiccagione” – ha detto l’avvocato Vitale.
fonte:AfricaNews

incidente nucleare in italia

Quest'analisi è una valutazione di cosa succederebbe se si verificasse un incidente a una centrale nucleare posizionata a Chioggia. Lo studio è stato condotto dall'Istituto di Meteorologia e dall'Ecoistituto di Vienna per conto di Greenpeace Austria

Reattori nucleari.

Il fallout di una esplosione nucleare è il processo di deposizione al suolo della radioattività emessa a causa dell’incidente fino al limite della troposfera, 12 chilometri di quota, che viene trasportato dal vento (o dalla pioggia) e ricade sotto forma di cenere e pulviscolo. Il rilascio di radioattività (Cesio-137) dovuto al peggior incidente è stato quantificato in base al report di sicurezza per l'EPR presentato da AREVA alle autorità degli USA. Tra le 12 categorie di rilascio in caso di incidente grave (“large release frequency”/LRF) individuate da AREVA, è stata scelta quella di maggior probabilità descritta come “cedimento del sistema di contenimento” (causa perdita fluido di raffreddamento) e di non-funzionamento del Containment-spray (un sistema di sicurezza che eroga automaticamente uno spray ghiacciato nel doppio contenimento per abbassare la pressione in caso di incidente). Il rapporto tecnico sul fallout di un ipotetico incidente a un Epr localizzato a Chioggia è stato effettuato a partire da condizioni meteo effettivamente accadute nel corso del 1995, che può essere considerato per quell'area un “anno tipico”.

Nel caso 1 con le condizioni meteo del 3 marzo 1995, la ricaduta di Cesio-137 coinvolge prevalentemente il nordest dell'Italia con propaggini fino a Milano e Torino. Forti anche le ricadute oltre le Alpi. Nel caso 2 con le condizioni meteo registrate il 17 dicembre 1995, la ricaduta viene spinta verso est in direzione della pianura padana, coinvolgendo Milano e verso sud coinvolgendo più marcatamente Bologna e Firenze, con ricadute significative anche nel centro Italia. Nei casi 3 e 4 si ha un coinvolgimento significativo (oltre che del versante italiano) anche di Austria, Slovenia e Ungheria e Austria e Germania, con effetti fino in Svezia e nelle eepubbliche baltiche.

fonte:Greenpeace

giovedì 16 settembre 2010

cinema italiano

Seguo molto rotten tomatoes il popolare sito dove sono raccolte in modo statistico le recensioni dei film.Con grande sorpresa ho trovato una marea di dati riguardo alcuni capolavori del cinema italiano.Cosi ho deciso di raccoglierle e di pubblicarle in un post

LADRI DI BICICLETTE   96%  44 recensioni a favore  su 46   
UMBERTO D                 96%  24 su 25
OTTO E MEZZO            97 % 33 su 34
ROMA CITTA' APERTA  100 %22 su 22   
LA DOLCE VITA            98 % 52 su 53
ROCCO E I SUOI FRATELLI 94% 16 su 17       
LA BATTAGLIA DI ALGERI     99% 69 su 70
IL GATTOPARDO         100 % 32 su 32
IL DESERTO ROSSO     100 % 11 su 11
I VITELLONI               100 % 22 su 22
MEDITERRANEO           77%  10 su 13
NUOVO CINEMA PARADISO 89% 50 SU 56
LA VITA E' BELLA         79%  66 SU 84

Da questi dati si deduce che la grande stagione del cinema italiano furono gli anni 40 50 60 con film mai scesi sotto il 94 %,mentre alcuni recenti lavori hanno subito una flessione,anche se le 66 recensioni a favore del film di Benigni sono seconde solo alla Battaglia di Pontecorvo.In ogni caso grande cinema italiano:la mia è una analisi parziale.

fonte:rotten tomatoes

sabato 11 settembre 2010

11 settembre

Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa'ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa'ida dirottarono quattro voli civili commerciali.I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington,si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
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fonte:wikipedia
per chi non crede ai complotti intorno all’11 settembre:
11settembre

mercoledì 8 settembre 2010

attivisti greenpeace in galera

Per il mondo dell’attivismo ambientalista ieri è stato un giorno nero! Junichi e Toru – Gli attivisti di Greenpeace che hanno denunciato la corruzione del programma giapponese di caccia alle balene – sono stati condannati a un anno di reclusione con sospensione della pena per tre anni. Una sentenza assolutamente sproporzionata e ingiusta per i "Tokyo Two", che hanno agito per far sapere al mondo la verità sulla caccia alle balene nell'Oceano Antartico.I Tokyo Two sono stati ritenuti colpevoli di furto e violazione di domicilio. Per smascherare il contrabbando di carne di balena all’interno del programma di caccia giapponese, Junichi e Toru erano riusciti a intercettare due delle numerose casse contenenti carne di balena, destinate illegalmente a membri dell'equipaggio per uso "privato". In tutto il mondo – anche a Roma – Grenpeace ha protestato contro questa sentenza, che rappresenta un freno per la democrazia e per i diritti. L’attivismo non è un crimine!
fonte:Greenpeace

lunedì 6 settembre 2010

ramadan

di Jillian C. York · tradotto da Gabriella Imparato · vai all'articolo originale [en]
Per i Musulmani, il sacro mese del Ramadan è un periodo di riflessione, di comunione, e ovviamente di digiuno. Ma per i non credenti in Paesi in cui digiunare è la regola – o addirittura un'imposizione – il Ramadan può essere un grosso peso da sopportare. Lo scorso anno, Global Voices ha riportato [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato] un articolo a proposito di un gruppo di attivisti marocchini, il Movimento Alternativo per le Libertà Individuali (il cui acronimo francese è MALI, che significa anche “e io cosa dovrei fare?”, in darija). Il gruppo ha tentato di protestare contro la legge marocchina, che impone ai musulmani di digiunare, mangiando un panino in pubblico all'ora di pranzo.
Quest'anno, come riferisce l'Economist il confronto prosegue. Tuttavia secondo l'articolo, i dimostranti quest'anno non intendono inscenare una dimostrazione pubblica, ma continuano ad impegnarsi online, con un gruppo su Facebook, e ovviamente anche offline.
Un'intervista con la leader del gruppo, Ibtissame “Betty” Lachgar, è stata pubblicata da Giovane Africa e tradotta in inglese dal Morocco Board. Quando le è stato chiesto se rimpiangesse le proteste dell'anno scorso, Lachgar ha risposto:
Niente affatto. L'iniziativa è stata un successo e molte persone hanno dimostrato sostegno. Ha aperto il dibattito sull'Articolo 222 del Codice Penale, che prevede il carcere per quanti rompono apertamente il digiuno durante il mese del Ramadan. Noi non siamo contro l'Islam, ma siamo per la libertà di coscienza. Cioè che ogni marocchino, ateo, Cristiano o Musulmano, venga trattato a pari condizioni.
Nella sezione dei commenti, “MaroccoGurl” è uno dei pochi che si dicono d'accordo con Lachgar:
Invito qui i miei amici marocchini ad essere aperti mentalmente su questo tema. Presumo che la maggior parte dei lettori viva o negli Stati Uniti o in un altro Paese occidentale. Chiediamo una posizione equa per i Musulmani e dovremmo sforzarci di ottenere un trattamento equo per i non-Musulmani o non-religiosi nel nostro Paese di nascita. Possiamo discutere delle motivazioni dietro questo movimento e come sia semplicemente più cortese evitare di mangiare di fronte ad una folla che digiuna, ma rimane il fatto che esiste una legge che obbliga la gente a nascondere il fatto che non digiunano durante il Ramadan. Se uno è contento di praticare la propria religione non c'è nessun motivo di sentirsi offesi se altri non lo fanno.
Comunque, è chiaro dai commenti nella blogosfera che Lachgar e suoi sostenitori dovranno lottare ancora parecchio. Sia in calce al post di Morocco Board che a quello dell'Economist, numerosi commentatori hanno deriso la campagna del MALI.
Un altro commento a quest'ultimo post spiega che in fondo le cose non sono messe così male:
Per decenni, oltre a Ebrei, Cristiani e ogni altra religione per cui non è obbligatorio digiunare, ci sono anche marocchini che non digiunano, ma nessuno è mai stato punito. Occorre però rispettare i sentimenti di questa maggioranza di Musulmani. Non siamo contrari all'idea di non digiunare, e ognuno è libero di fare ciò in cui crede, ma in cambio dovrebbe tenere in considerazione la libertà altrui. E quando mangiamo in pubblico, mentre la maggioranza digiuna, fa un effetto strano ed influisce sulla libertà altrui. Ci sono moltissimi ristoranti aperti dove stranieri e marocchini che non digiunano possono andare e sentirsi completamente liberi, senza essere attaccati. Non si è mai sentito che qualcuno fosse stato aggredito in casa propria perché mangiava durante il Ramadan; tuttavia, ci sono molti marocchini che è risaputo non digiunano, ma poiché li rispettano mangiando nelle proprie case, nessuno li aggredisce.
Tuttavia un recente intervento del blogger marocchino Kacem El Ghazzali dice diversamente. El Ghazzali, che si autodefinisce ateo, scrive:
Durante gli ultimi anni della mia adolescenza, ogni anno durante il Ramadan, lo Stato e la società dichiarano l’inizio del mese del digiuno, e siccome io non sono credente, quei comandamenti non mi toccano; ecco perché mi trovo costretto a consumare il cibo in segreto, circondato da quattro pareti, soltanto separato da una distanza tra le mie ginocchia e la mia schiena (in posizione seduta): le pareti del bagno che frequento normalmente per scaricare le mie feci rumorose. Devo trascorrere circa un’ora in quel bagno per alimentarmi con le rimanenze del s’hour (il pasto che si consuma prima dell’alba durante il Ramadan); è una posizione scomoda, ma è decisamente meglio che trascorrere l’intera giornata in una lotta chiamata “la battaglia dello stomaco vuoto”.
Non posso mangiare in pubblico, e non potete immaginare cosa potrebbe accadermi se mai ci provassi.
Il blogger Youssef Debbagh dissente dall’opinione della Generazione Y marocchina che, scrive Debbagh, “preferisce il dialogo, la leadership e decide il modello operativo per fare network e pressioni”. Il blogger continua [fr]:
Les Y marocains n’hésitent pas à accroitre de plus en plus leur champ de libertés individuelles, même au risque de choquer ou de bouleverser l’équilibre socio-culturel du Royaume. Le meilleur exemple de cela est l’initiative du mouvement alternatif des libertés individuelles (MALI) qui, en utilisant Facebook, a décidé de défier l’autorité de l’état en rompant le jeûne en public durant le mois de Ramadan.
La Generazione Y marocchina non esita ad aumentare l'ambito delle libertà individuali, anche rischiando di offendere o turbare l’equilibrio socioculturale del Marocco. L’esempio migliore è l’iniziativa del Movimento Alternativo per le Libertà Individuali (MALI) che, grazie a Facebook, ha deciso di sfidare le autorità statali rompendo il digiuno in pubblico durante il Ramadan.

sabato 4 settembre 2010

la fine del mondo

Ci sono tre cose sulle quali si può sempre contare in ogni profezia della fine del mondo. La prima è che la fine del mondo è come la mamma: ce n'è una sola. Per forza di cose ce ne può essere al massimo una sola giusta e tutte le altre devono essere sbagliate.

La seconda è che man mano che ci si avvicina alla data annunciata, la profezia verrà disinvoltamente dimenticata o aggiustata – pardon, interpretata alla luce di nuove rivelazioni – dai profeti o loro rappresentanti per posticipare la data dell'apocalisse, in modo da non dover affrontare il fallimento e consentire un nuovo ciclo di marketing – pardon, proselitismo.

La terza è che i gonzi che hanno creduto alla data iniziale e hanno aperto il portafogli accetteranno senza batter ciglio la nuova data e continueranno a spalancare il portafogli per farsi buggerare un'altra volta.


Siccome il 2012 si avvicina e il mercato comincia a non tirare più, bunker a parte, è ora di tirare fuori una nuova balla per angosciare la gente (come se i problemi reali non bastassero) e vendere una nuova infornata di paccottiglia. Contrordine, ragazzi: la fine del mondo non è più nel 2012 ma nel 2060. Garantisce nientemeno che Sir Isaac Newton. Quello della mela. No, quell'altra mela.

Uno splendido esempio di questa terna ricorrente arriva dal puntuale intervento di Voyager (Raidue) ieri per presentare l'argomento, che ha speso ben dodici minuti per spiegare minuziosamente tutti i calcoli fatti da Newton.

La storia è in realtà vecchiotta: risale al febbraio 2003, quando i giornali britannici pubblicarono la notizia della profezia, che peraltro era già nota allora agli studiosi da almeno vent'anni, in occasione di un documentario della BBC, Newton: The Dark Heretic, dedicato a far conoscere la teologia eretica di Newton, il suo profondo interesse per lo studio letterale della Bibbia e la sua passione per l'alchimia; lati poco noti della sua personalità, che allora stavano emergendo grazie alla distribuzione su microfilm degli scritti teologici di Newton. Nel 2007, inoltre, uscì un articolo di Repubblica sull'argomento in occasione di una mostra di manoscritti del grande matematico, fisico e astronomo (1642-1726).

Tranquilli: i calcoli apocalittici di Newton si basano non su misurazioni scientifiche o segrete conoscenze dell'Universo, ma su interpretazioni molto arbitrarie di vari passaggi e riferimenti cronologici della Bibbia, che secondo Newton era una sorta di codice che gli eletti avevano il sacro dovere di decifrare.

Va anche detto che i calcoli di Newton sull'esatta data della fine del mondo erano considerazioni private, scritte su un foglietto datato 1704 e non destinato alla pubblicazione, nel quale precisa oltretutto che il suo calcolo serve "non per affermare quando sarà il tempo della fine, ma per porre fine alle incaute congetture di uomini fantasiosi che frequentemente predicono il tempo della fine e così facendo gettano nel discredito le sacre profezie tanto sovente quanto falliscono le loro predizioni" (not to assert when the time of the end shall be, but to put a stop to the rash conjectures of fancifull men who are frequently predicting the time of the end, and by doing so bring the sacred prophesies into discredit as often as their predictions fail).

Oltretutto, anche volendo prestar fede alle profezie newtoniane, c'è da sottolineare che indicano il 2060 come data minima della fine del mondo: "Potrà finire dopo, ma non vedo motivo perché debba finire prima" (It may end later, but I see no reason for its ending sooner), e questo contraddice tutte le previsioni di catastrofe riguardanti ogni altra data da oggi al 2060, compreso quindi il 2012 attribuito erroneamente ai Maya.Purtroppo sembra che chi ha ripescato la profezia di Newton non si sia preso la briga di leggere i manoscritti del matematico e quindi non si sia reso conto di essere additato da Newton proprio come uno di quegli "uomini fantasiosi che frequentemente predicono il tempo della fine" con le loro "incaute congetture".
Se volete saperne di più, Voyagerate a parte, sull'affascinante visione del mondo di Newton, ci sono le risposte alle domande più frequenti sull'argomento preparate (in inglese) da Stephen D. Snobelen, professore di storia della scienza e della tecnologia alla University of King's College a Halifax, in Canada.
C) [2010] by Paolo Attivissimo (http://disinformatico.info). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.".

venerdì 3 settembre 2010

leone d'oro a venezia

Leone d'oro (1946-oggi) ecco l'albo d'oro tratto da wikipedia

Anno Film Regista Nazione
1946 L'uomo del Sud (The Southerner) Jean Renoir bandiera Stati Uniti
1947 Sirena (Siréna) Karel Steklý bandiera Cecoslovacchia
1948 Amleto (Hamlet) Laurence Olivier bandiera Regno Unito
1949 Manon (Manon) Henri-Georges Clouzot bandiera Francia
1950 Giustizia è fatta (Justice est faite) André Cayatte bandiera Francia
1951 Rashômon (Rashômon) Akira Kurosawa bandiera Giappone
1952 Giochi proibiti (Jeux interdits) René Clément bandiera Francia
1953 Il Leone d'oro non venne assegnato.
1954 Giulietta e Romeo Renato Castellani bandiera Italia
1955 Ordet - La parola (Ordet) Carl Theodor Dreyer bandiera Danimarca
1956 Il Leone d'oro non venne assegnato.
1957 Aparajito Satyajit Ray bandiera India
1958 L'uomo del risciò (Muhomatsu No Issho) Iroshi Inagaki bandiera Giappone
1959 La grande guerra Mario Monicelli bandiera Italia
Il generale Della Rovere Roberto Rossellini bandiera Italia
1960 Il passaggio del Reno (Le passage du Rhin) André Cayatte bandiera Francia
1961 L'anno scorso a Marienbad (L'année dernière à Marienbad) Alain Resnais bandiera Francia
1962 Cronaca familiare Valerio Zurlini bandiera Italia
L'infanzia di Ivan (Ivanovo Detsvo) Andrej Tarkovskij bandiera URSS
1963 Le mani sulla città Francesco Rosi bandiera Italia
1964 Deserto Rosso Michelangelo Antonioni bandiera Italia
1965 Vaghe stelle dell'Orsa Luchino Visconti bandiera Italia
1966 La battaglia di Algeri Gillo Pontecorvo bandiera Italia/bandiera Algeria
1967 Bella di giorno (Belle de jour) Luis Buñuel bandiera Francia
1968 Artisti sotto la tenda del circo: perplessi (Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos) Alexander Kluge bandiera Germania Ovest
1969-1979 La mostra non fu competitiva. Nel 1973, 1977 e 1978 la mostra non si svolse per problemi di diversa natura.
1980 Atlantic City, USA (Atlantic City) Louis Malle bandiera Stati Uniti
Gloria - Una notte d'estate (Gloria) John Cassavetes bandiera Stati Uniti
1981 Anni di piombo (Die bleierne Zeit) Margarethe von Trotta bandiera Germania Ovest
1982 Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) Wim Wenders bandiera Germania Ovest
1983 Prénom Carmen (Prénom Carmen) Jean-Luc Godard bandiera Francia
1984 L'anno del sole quieto (Rok Spokojnego Slona) Krzysztof Zanussi bandiera Polonia
1985 Senza tetto né legge (Sans toit ni loi) Agnès Varda bandiera Francia
1986 Il raggio verde (Le rayon vert) Eric Rohmer bandiera Francia
1987 Arrivederci ragazzi (Au revoir les enfants) Louis Malle bandiera Francia
1988 La leggenda del santo bevitore Ermanno Olmi bandiera Italia
1989 Città dolente (Beiqing chengshi) Hou Hsiao-Hsien bandiera Taiwan
1990 Rosencrantz e Guildenstern sono morti (Rosenkrantz And Guildenstern Are Dead) Tom Stoppard bandiera Regno Unito
1991 Urga - Territorio d'amore (Urga) Nikita Mikhalkov bandiera URSS
1992 La storia di Qiu Ju (Qui Ju da guansi) Zhang Yimou bandiera Cina
1993 America Oggi (Short Cuts) Robert Altman bandiera Stati Uniti
Tre colori: Film Blu (Trois couleurs: Bleu) Krzysztof Kieślowski bandiera Francia/bandiera Polonia
1994 Vive L'Amour (Aiqing Wansui) Tsai Ming-liang bandiera Taiwan
Prima della Pioggia (Pred doždot) Milcho Manchevski bandiera Macedonia
1995 Cyclo (Xich-lo) Tran Anh Hung bandiera Vietnam
1996 Michael Collins (Michael Collins) Neil Jordan bandiera Regno Unito
1997 Hana-bi - Fiori di fuoco (Hana-bi) Takeshi Kitano bandiera Giappone
1998 Così ridevano Gianni Amelio bandiera Italia
1999 Non uno di meno (Yi ge dou bu neng shao) Zhang Yimou bandiera Cina
2000 Il cerchio (Dayereh) Jafar Panahi bandiera Iran
2001 Monsoon Wedding - Matrimonio indiano (Monsoon Wedding) Mira Nair bandiera India
2002 Magdalene (The Magdalene Sisters) Peter Mullan bandiera Irlanda
2003 Il ritorno (Vozvrašcenje) Andrei Zviagintsev bandiera Russia
2004 Il segreto di Vera Drake (Vera Drake) Mike Leigh bandiera Regno Unito
2005 I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) Ang Lee bandiera Stati Uniti/bandiera Taiwan
2006 Still Life (Sanxia haoren) Jia Zhang-ke bandiera Cina/bandiera Hong Kong
2007 Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie) Ang Lee bandiera Stati Uniti/bandiera Taiwan
2008 The Wrestler Darren Aronofsky bandiera Stati Uniti
2009 Lebanon Samuel Maoz bandiera Israele