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martedì 24 luglio 2012

hyperion

More about Hyperion Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell'uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l'Egemonia dell'Uomo. Alla vigilia dell'Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l'umanità.
link del gruppo ufficiale su Anobii
mio giudizio:*****
Per tutti gli appassionati di fantascienza:che aspettate correte in libreria e prendetelo al volo!!

sabato 22 ottobre 2011

il sogno del vuoto

il sogno del vuoto(trilogia del vuoto,#1)il sogno del vuoto by Peter F. Hamilton
My rating: 5 of 5 stars

assolutamente complicato per l'impostazione data alla storia,come ogni storia che riguarda tutta la Galassia,ma da leggere per le sue implicazioni minimaliste-fantasy(la storia del Sognatore) e per chi ama la fantascienza Hard.Secondo me un capolavoro.

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sabato 9 luglio 2011

falling skies

leggo su Wikipedia..."Falling Skies è una serie televisiva statunitense di genere fantascientifico creata da Robert Rodat e prodotta da Steven Spielberg. La prima stagione ha debuttato il 19 giugno 2011 sul canale via cavo TNT e sarà composta da dieci episodi. In Italia, la serie viene trasmessa in prima visione satellitare da Fox dal 5 luglio 2011.
Il 7 luglio 2011 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, anch'essa di 10 episodi...."
Amando molto la fantascienza devo dire che è una bellissima serie,una grande scoperta anche se preceduta da moltissima pubblicità.E' fatta bene con personaggi riusciti bene ,una bella sceneggiatura(un professore di storia americana come leader della Resistenza,okappa)effetti speciali "televisivi"e ci ripaga in maniera notevole di quella boiata pazzesca che fu lo spielberghiano "La guerra dei mondi".Veramente alla notizia che verrà fatta una seconda serie ho esultato e devo dire che spero che gli americani guardino più alla qualità che al ritorno economico(speranza vana?).

venerdì 28 gennaio 2011

risultati sondaggio miglior film sci-fi

Dal sondaggio che ho effettuato sul blog del cinema di fantascienza fantafilmpedia è risultato vincente e quindi miglior film di fantascienza:BLADE RUNNER.
Ecco la classifica finale:
  1. .BLADE RUNNER                                         26 %
  2. 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO                  25 %
  3. GUERRE STELLARI                                      15 %
  4. Alien                                                                12%
  5. Ritorno al futuro                                                 6%
  6. L'invasione degli ultracorpi                                  5%
Ringrazio le persone che hanno gentilmente partecipato al sondaggio che con mia grande sorpresa sono state ben 104.
Il sondaggio era basato su una vecchia classifica dell 'American Film Institute che non comprendeva Avatar e/o film d'altra lingua .

sabato 1 gennaio 2011

guida galattica per autostoppisti

Guida Galattica per gli AutostoppistiGuida Galattica per gli Autostoppisti by Douglas Adams

My rating: 5 of 5 stars


capolavoro.Ecco il solo e sintetico giudizio che io do ad un romanzo che più rileggo e più mi piace senza mezzi termini.Le avventure di Arthur Dent e Ford Prefect ti coinvolgono,ti trascinano in in universo a volte assurdo ma che sotto sotto rivela una arguta ed intelligente critica al nostro mondo,modo di vedere alla nostra filosofia-religione.Ma io non sono bravo a scrivere recensioni quindi vi do un consiglio:andate alla più vicina libreria e compratelo,subito.



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giovedì 30 dicembre 2010

sondaggio sul cinema di fantascienza:risultati parziali

ecco come sta andando il sondaggio sul miglior film di fantascienza
aggiornato alle ore 17.23 del 30 dicembre 2010
-2001: Odissea nello spazio 21 (25%)
Guerre Stellari 11 (13%)
E.T. l'extra-terrestre 1 (1%)
Arancia meccanica 1 (1%)
Ultimatum alla Terra 2 (2%)
-Blade Runner  23 (27%)
Alien 12 (14%)
Terminator 2: Il giorno del giudizio 2 (2%)
L'invasione degli Ultracorpi 5 (6%)
Ritorno al futuro 5 (6%)
come si noterà blade runner e 2001:odissea volano verso la vittoria
finale,mentre Alien e Guerre stellari lottano  per il terzo posto.
Per votera ancora andate su fantafilmpedia
Buon anno a tutti!

lunedì 22 novembre 2010

i migliori 10 film di fantascienza

l'AFI ,American Film Institute,ha fatto una interessante top ten dei film di fantascienza:
1. 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey), regia di Stanley Kubrick (1968)
   2. Guerre Stellari (Star Wars Episode IV: A New Hope), regia di George Lucas (1977)
   3. E.T. l'extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial), regia di Steven Spielberg (1982)
   4. Arancia meccanica (A Clockwork Orange), regia di Stanley Kubrick (1971)
   5. Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still), regia di Robert Wise (1951)
   6. Blade Runner (Blade Runner), regia di Ridley Scott (1982)
   7. Alien (Alien), regia di Ridley Scott (1979)
   8. Terminator 2: Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day), regia di James Cameron (1991)
   9. L'invasione degli Ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), regia di Don Siegel (1956)
  10. Ritorno al futuro (Back to the Future), regia di Robert Zemeckis (1985)
sul sito fantafilmpedia da questo elenco ho ricavato un sondaggio:sondaggio
fonte:AFI

giovedì 22 luglio 2010

fantafilmpedia

Annuncio la nascita di un nuovo blog :fantafilmpedia.Questo blog nasce per conciliare la mia passione per il cinema e per la fantascienza.Mi piace molto anche classificare le cose,metterle in ordine,archiviare notizie,quindi è nato questo blog-enciclopedia.Come scopo immediato ha il proporre interessanti schede tecniche con una recensione o notizie riguardanti il film stesso che preleverò da diverse fonti:come noteranno i lettori alla fine della scheda dò la possibilità di proporre una valutazione del film stesso.Le schede verranno aggiornate come un blog e poi notificherò anche le varie classifiche di valutazione che usciranno dalle votazioni dei lettori:buon divertimento a tutti!

lunedì 7 giugno 2010

cinema di fantascienza

i 20 film di fantascienza che meritano di essere visti e rivisti,che in qualche maniera mi hanno colpito,mi hanno lascaito un segno o “disturbato in maniera positiva”.Questa non è una classifica,anche se i primi tre sono in assoluto i miei preferiti.

2001 odissea nello spazio 1968
blade runner 1982
guerre stellari una nuova speranza 1977
et l’extraterrestre 1982
ritorno al futuro 1985
dune 1984
1997:fuga da new york 1981
avatar 2009
l’uomo venuto dall’impossibile 1979
zardoz 1974
il pianeta proibito 1956
il pianeta delle scimmie 1968
star trek:il film 1979
flash gordon 1980
the black hole 1979
alien 1979
l’esercito delle dodici scimmie 1995
il quinto elemento 1997
stargate 1994
terminator 1984

martedì 25 maggio 2010

il finale di lost

Lost è una serie televisiva statunitense creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber. Trasmessa a partire dal 2004 negli Stati Uniti, è ambientata principalmente su una misteriosa isola tropicale nel Pacifico del sud in cui si ritrovano i sopravvissuti di un incidente aereo.Così dopo 6 anni e 114 episodi nelle giornata di domenica 23 maggio e il lunedi successivo è andato in onda il tanto atteso finale,che il mondo intero attendeva tanto.Bè a me il finale non è assolutamente piaciuto:gli hanno dato un taglio metafisico-spirituale che non ha spiegato un bel nulla,e che ha confermato la brutta piega che aveva preso la storia,l’incredibile cambiamento della storia stessa dalla prima serie(bellissima) a questo finale pasticciato,scombinato e sconclusionato.La prima serie con il progetto Dharma aveva una andatura fantascientifica benfatta molto bella che purtroppo ha perso con il passare del tempo;il finale con la “luce”(divina?)conferma questo andazzo…In rete si parla gia di 20 minuti aggiuntivi sui dvd che spiegheranno un altro pò di cose e forse tra un pò di anni faranno un bel film al cinema per spiegare ancora altre cose…tutto per riempire le tasche dei diabolici produttori-creatori.Ma si sà è un telefilm e quindi non è cosa tanto seria.

sabato 16 gennaio 2010

avatar

Anche se non l'ho visto,la pelle mi dice che è molto bello questo Avatar:ecco una recensione tratta da Internazionale.In ogni caso ho letto la recensione di Mereghetti sul Corriere Della Sera e devo dire che è abbastanza favorevole al film.
Non è facile avere la pelle blu. Lo scoprirà l’eroe meticcio dello spettacolare film di James Cameron, quando sarà costretto a difendere un lontano pianeta dagli imperialisti terrestri, decisi a devastare un nuovo Eden. In parte favola ecologista, in parte Balla coi lupi intergalattico, in parte film fantascientifico ricco di azione, Avatar, primo film di Cameron dopo Titanic, ha un atteggiamento politico deciso e ogni tanto sembra proprio un polpettone, ma per tutta la sua lunga durata non è affatto noioso. Considerato il film più costoso della storia, Avatar riesce a dare vita al mondo lontanto dei Na’vi, una razza con la pelle blu, gli occhi dorati e il fisico slanciato, che vive in piena armonia con la natura sul pianeta Pandora. Purtroppo per i Na’vi, nel 2154 Pandora si rivela l’unica fonte di un minerale che può salvare la Terra da un disastro ambientale. A capo dell’armata che deve invadere Pandora c’è il colonnello Quatch (un eccellente Stephen Lang), che si servirà di Jake, un marine finito sulla sedia a rotelle dopo un incidente e disposto a diventare un avatar, un essere ibrido mezzo umano e mezzo Na’vi. Jake dovrà studiare i Na’vi da vicino, ma la sua missione in incognito è compromessa quando Neytiri, una guerriera Na’vi molto sexy, gli salva la pelle (blu) e gli fa conoscere più in profondità il suo popolo. Del resto gli avatar sono costretti a vivere un’esistenza spaccata in due. I Na’vi e gli avatar sono stati realizzati con la tecnica del motion-capture, che ormai consente la creazione di umanoidi abbastanza credibili. Diversi produttori di effetti speciali hanno lavorato per mettere in piedi un mondo suggestivo, che vale il prezzo del biglietto. Mentre non è altrettanto spettacolare il contributo della tecnologia 3d. Tutti gli attori compiono onestamente il loro dovere e anche se i dialoghi, qua e là, lasciano a desiderare, è difficile accorgersene calati nell’atmosfera epica del film.–Lou Lumenick, New York Post

venerdì 18 dicembre 2009

Alfred Elton van Vogt

In questi giorni sto leggendo "Crociera nell'infinito",devo dire un grande romanzo di fantascienza dello scrittore A.E.Vongt.Fantascienza pura,spaziale proprio come la stavo cercando da un pò di tempo:io grande lettore di romanzi di fantascienza,una volta aimè,non ho mai letto nesun romanzo di questo scrittore.Sto rimediando ed in suo onore publico la sua biografia tratta da Wikipedia.
Alfred Elton van Vogt (Winnipeg, 26 aprile 1912 – Los Angeles, 26 gennaio 2000) è stato uno scrittore statunitense di fantascienza.Figlio di un ammiraglio olandese, nasce in Canada dove vive fino all'inizio degli anni quaranta, quando si trasferisce a Los Angeles prendendo la cittadinanza statunitense.Nonostante la sua accanita lettura di riviste di fantascienza, ed in particolare di Amazing Stories, Van Vogt si avvicina (nel 1935)
all'attività di scrittore con racconti d'avventura e d'amore che vengono regolarmente pubblicati, sotto pseudonimi, su True Story. Realizza inoltre drammi radiofonici, e solo nel 1939 debutta nel mondo della
fantascienza con "Black Destroyer", apparso sul numero di luglio di Astounding Science-Fiction, racconto che ebbe un tale immediato e notevole successo da convincere l'autore a proseguire in tale genere.Nel 1950 Black Destroyer, insieme ad altri 3 racconti ("War of Nerves"(1950), "Discord in Scarlet" (1939) ed "M 33 in Andromeda" (1943), andrà a formare il famoso romanzo "The Voyage of the Space Beagle", noto in Italia con il titolo Crociera nell'infinito, una delle serie più acclamate della fantascienza dell'età d'oro che,con la sua crociera verso l'ignoto, avente per oggetto l'esplorazione di pianeti e galassie lontanissime, è ispirato alla famosa relazione L'origine delle specie che il naturalista Charles Darwin pubblicò al ritorno del suo viaggio intornoal mondo a bordo della nave Beagle. Su Astounding van Vogt continua a pubblicare per anni. Anche Slan, il suo romanzo più celebre, esce sulla stessa rivista nel 1940, scritto di notte mentre lavora allo United States Department of Defense. Slan rappresenta un notevole arricchimento per la fantascienza di quegli anni, ed introduce un elemento,quello dei superuomini, che costituirà un importante filo conduttore per molte altre opere di Van Vogt.
Dal 1941 decide di dedicarsi alla fantascienza a tempo pieno. Si dimette dallo U.S. Department of Defense ed iniziacosì, con "The Seesaw", uno dei suoi cicli di maggior successo, quello dei fabbricanti di armi (The Weapon Shops of Isher, 1941-1949). Nel 1944 legge, apprezzandola, Science and Sanity: an Introduction to Non-Aristotelian Systems and General Semantics dell'ingegnere polacco Alfred Korzybski. L'idea di una logica Non-aristotelica lo porta ad iniziare il ciclo del "Non-A" (1945-1985), considerato unanimemente come il suo capolavoro. Nel 1950 legge su Astoundingl'articolo Dianetics: the Modern Science of Mental Health di L. Ron Hubbard (altro importante scrittore di fantascienza di quegli anni). Van Vogt viene così a conoscenza di un metodo che promette di migliorare le facoltà mentali. Affascinato dall'idea comincia a prendere contatti con Hubbard, e negli anni successivi, a lavorare intensamente per la sua organizzazione. Il notevole interesse per le teorie di Korzybski ed Hubbard lo porta ad allontanarsi dalla fantascienza ed a impiegare ingenti risorse (fisiche ed economiche) in tali dottrine. In questi anni meno produttivi dal punto di vista letterario escono per lo più adattamenti di suoi racconti scritti in precedenza, tra i quali bisogna almeno ricordare I ribelli dei 50 soli (The Mixed Men, 1952), L'impero dell'atomo (Empire of the Atom, 1956), ispirato alle vicende e alla caduta dell'Impero Romano, The Beast (1963) e soprattutto La guerra contro
i Rull (The War Against the Rull, 1959), da molti considerato come il miglior romanzo d'avventura spaziale di Van Vogt, ma anche il meno unitario.Van Vogt riprende a scrivere solo nel 1963, soprattutto dietro l'interessamento e gli inviti di Frederik Pohl (alloradirettore di Galaxy), non riuscendo però più a raggiungere il medesimo livello qualitativo degli anni precedenti. Le storie di questo secondo periodo nascono, quasi tutte, direttamente come romanzi omogenei; dimostrano pertanto una maggiore coesione nello stile e nella trattazione tematica rispetto a quelle precedenti, ma allo stesso tempo risultano meno adeguate a tenere il passo con l'evoluzione della fantascienza, che è ormai molto diversa da quella degli anni quaranta. L'autore sembra ormai faticare a ritrovare la creatività e il guizzo geniale dei suoi romanzi giovanili e le sue ultime opere vengono accolte con commenti non molto positivi da parte della critica e dei lettori. Di questo periodo degno di nota è dunque soltanto The Silkie (1969).
Lo stile di Van Vogt è spesso confuso. Questo è principalmente dovuto al fatto che la maggior parte dei suoi romanzi altro non sono che fusioni di racconti scritti in precedenza. Nel 1945 Damon Knight scrive un articolo sulla fanzine Destiny's Child in cui attacca duramente lo stile di Van Vogt. Lo accusa di avere uno stile povero, goffo, inadatto; lo accusa di creare trame inconsistenti ed incoerenti che non reggono ad un esame attento e scrupoloso; ne denuncia la povertà intellettuale e l'incapacità tecnica. L'articolo terminava con un'espressione ormai divenuta famosa «come scrittore Van Vogt non è affatto un gigante come si dice: è soltanto un pigmeo che usa una gigantesca macchina da scrivere». Tutto vero? in parte. È forse vero che il nostro autore ha uno stile spesso confuso, ma non si può non ammirarne il notevole fascino, il sense of wonder che le sue opere trasmettono. Altri critici e scrittori infatti ammettono sentimenti contrastanti nei confronti di quest'autore: così Aldiss confessa che, pur negando la validità della tecnica di Van Vogt, non può non ammirare il fascino delle sue ciclopiche avventure, e Frederik Pohl gli dà atto di un virtuosismo non comune e di una grandiosità raggiunta con non indifferente bravura. Il giudizio più centrato di Van Vogt comunque l'ha forse dato Alexei Panshin: «molte delle sue storie, comprese quelle che ci colpiscono maggiormente, cadono in pezzi se vengono sottoposte ad un esame rigoroso. Il suo stile è rozzo: privo di
sensibilità, privo di grazia e spesso vago. I suoi intrecci sono complicati, ma quando alla fine tutto il turbine si
ferma, appaiono contraddittori. [...] i dettagli sono la debolezza di Van Vogt. [...] Ma chissà perché Van Vogt non cade immediatamente morto quando vengono così mostrati i suoi difetti. La sua forza è costituita dai simboli trascendenti».
La forza di Van Vogt sta effettivamente sì nel mettere le parole sulla carta alla meno peggio, ma anche nell'infondere nuove idee e colpi di scena continuamente, nel tentativo di mantenere un clima di suspense, di tensione dall'inizio alla fine del romanzo. Sta nello sviluppare la saga spaziale verso direzioni nuove, non ingenue, in cui s'inseriscono spesso considerazioni di ordine linguistico e filosofico non banali... e poi nel suo pensare in grande! Van Vogt sa scrivere soltanto di personaggi dai poteri immensi, di Superuomini, di astronavi lunghe otto chilometri, di mostri giganteschi. Nelle sue storie è sempre in gioco, come minimo, il destino di un Impero Galattico, se non dell'intera Umanità o addirittura dell'intero Universo. Van Vogt non riesce a pensare se non in termini megalomaniaci, sproporzionati di grandezza. È in questo modo che egli riesce ad aprire filoni di meraviglia e stupore nel lettore che altrimenti potrebbe trovare solo nell'amore o nei sogni.
Un altro elemento fondamentale dei contenuti delle storie del nostro autore sono le sue "mitologie scientifiche", cioè le scienze create da lui stesso, di volta in volta. In genere Van Vogt si rifà a teorie già esposte da altri pensatori e scienziati (ma spesso pseudo-scienziati) del nostro tempo, a cui tuttavia dà interpretazioni del tutto personali.
Nascono così: la Teoria dell'Universo Ombra di "The Universe Maker" (1953), il Sistema Bates per il Rafforzamento della Vista che sta alla base di "Siege of Unseen" (1959), il Connettivismo di "The Voyage of the Space Beagle", il Callidetico e l'Uomo-No di "The Weapon Shops of Isher", la De-Differenziazione e la Totipotenza delle Cellule del Corpo Umano di "The Beast", ed ovviamente la celeberrima e controversa Logica Non-Aristotelica del "Non-A". Ma in alcuni casi egli stesso inventa dal nulla nuove leggi fisiche per uscire da situazioni particolarmente intricate. In Non-A, ad esempio, per spiegare la capacità del protagonista di teletrasportarsi in qualsiasi luogo dell'Universo, Van Vogt crea una Legge della Similarità dei Tre Punti che non ha alcun riscontro dal punto di vista scientifico.
(Bibliografia parziale)
• Il distruttore nero (Black Destroyer, 1939, confluito in Crociera nell'infinito, 1950)
• Il segreto degli Slan (Slan, 1940)
• La cripta della bestia (Vault of the Beast, 1940)
• Il libro di Ptah (The Book of Ptath, 1943)
• Destinazione Centauro (Far Centaurus, 1944)
• Il mondo del Non-a o Anno 2650 (The World of Ā o The World of Null-A, 1945)
• L'occhio dell'infinito (The Cronicler, 1946)
• Hedrock l'immortale (The Weapon Makers, 1947)
• Caro corrispondente (Dear Pen Pal, 1949)
• La casa senza tempo (The House That Stood Still, 1950)
• Crociera nell'infinito (The Voyage of the Space Beagle, 1950)
• Le armi di Isher (The Weapon Shops of Isher, 1951; da tre racconti pubblicati nel 1941, 1942 e 1949)
• I ribelli dei 50 soli (The Mixed Men, 1952)
• Gli uomini ombra (Universe Maker, 1953)
• Pianeti da vendere (Planets For Sale, 1954; in collaborazione con sua moglie Edna Mayne Hull)
• Gli schiavi del Non-a (The Pawns of Null-A, conosciuto anche come The Players of Null-A, 1956)
• Il cervello trappola (The Mind Cage, 1957)
• L'impero dell'atomo (Empire of the Atom, 1957)
• La guerra contro i Rull (The War against the Rull, 1959)
• Lo stregone di Linn (The Wizard of Linn, 1962)
• Creature (Monsters, 1965), antologia
• I polimorfi (The Silkie, 1969)
• Reflections of A.E. Van Vogt (1975), autobiografia
• Mente suprema (Supermind, 1977)
• I cavalieri delle stelle (Star Raiders, 1977)
• Non-a 3 (Null-A Three, 1985)
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