venerdì 18 settembre 2009

energia nucleare

Inizio una serie di articoli ed approfondimenti sull'energia nucleare.
L'italia ha annunciato la ripresa del piano nucleare interrotto da 20 anni,con l'impegno di costruire 6 centrali ,di cui la prima nel 2013.Il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia ha spiegato la sua visione sul delicato tema.A chi propone l'uso dell'energia nucleare come unica risposta alla mancanza di energia nel nostro paese.Egli ha detto "dobbiamo tener conto che il nucleare è un'attività che si può fare soltanto in termini di tempo molto lunghi. Noi sappiamo che per costruire una centrale nucleare sono necessari da 5 a 6 anni,in Italia anche 10.Il banchiere che mette 4-5 miliardi di euro per crearla riesce,se tutto va bene,a ripagare il proprio investimento  in circa 40-50 anni "E il banchiere ,in Italia, sarebbe lo stato ,cioè noi i cittadini.Naturalmente oltre alla assoluta mancanza di risparmio economico e finanziario c'è anche il problema della sicurezza delle centrali.Il processo di fissione nucleare infatti comporta un alto rischio di reazione a catena incontrollata,tanto più probabile nelle centrali nucleari obsolete ,mal controllate e mal costruite.
Le centrali nucleari non sono sicure :ci sono stati due incidenti gravi,nel 1979 a Three Mile Island (USA) e,quello peggiore a Chernobyl in Russia nel 1986.L'incidente alla centrale russa fu dovuto al fatto che venne utilizzato un reattore Rbmk ,all'epoca sfruttati solo in Unione Sovietica,cioè fu utilizzata una tecnologia obsoleta e carente di strutture di contenimento.Cioè fu costruito male  e mantenuto ancora peggio.Ma accadde:sull'onda emotiva di quegli incidenti l'opinione pubblica in tutto il mondo si svegliò e la favola del nucleare buono finì.Ad affossare ulteriormente le speranze nucleari  c'è anche il problema delle scorie e dello smontaggio delle centrali nucleari,che hanno una durata intorno ai 50 anni,alla fine dei quali devono essere smontate pezzo per pezzo (decommissioning) e i rifiuto posti in sicurezza per 100.000 anni..La centrale inglese di Calder Hall  a Sellafield,chiusa nel 2003,fu aperta negli anni '50 e i lavori di smantellamento finiranno solo nel 2115.
E le scorie?Sono radioattive,altamente inquinanti e nessuno le vuole ,ma se per esempio in Italia verranno costruite 6(sei) centrali chi si beccherà le salutari scorie?Rubbia dice ancora che"...se volessimo produrre il 30 % dell'energia elettrica con il nucleare,non bastano 6 centrali, ma ne servirebbero almeno 18/20...", cioè una per ogni regione italiana.
Il problema dello smaltimento dell scorie è stato risolto da Rubbia con gli accelleratori di materia,ma in Italia questo progetto non è partito,tanto da far emigrare in Spagna il premio nobel.
Le speranze di tutti sono rivolte verso la "fusione nucleare",tecnologia basata su un principio differente che diminuirà il rischio di incidenti e la quantità di scorie.queste cenrtali saranno pronte verso il 2030/2050,ma intanto...

fonti: Wikipedia,sito geocities.com,La Repubblica

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