sabato 6 aprile 2013

Il Presidente della Repubblica Italiana

ENRICO DE NICOLA               1946-1948               PARTITO LIBERALE ITALIANO
LUIGI EINAUDI                         1948-1955               PARTITO LIBERALE ITALIANO
GIOVANNI GRONCHI              1955-1962               DEMOCRAZIA CRISTIANA
GIOVANI SEGNI                        1962-1964               DEMOCRAZIA CRISTIANA  
GIUSEPPE SARAGAT                1964-1971               PARTITO SOCIALDEMOCRATICO 
GIOVANNI LEONE                    1971-1978               DEMOCRAZIA CRISTIANA
SANDRO PERTINI                     1978-1985               PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
FRANCESCO COSSIGA            1985-1992                DEMOCRAZIA CRISTIANA
OSCAR LUIGI SCALFARO      1992-1999                 DEMOCRAZIA CRISTIANA
CARLO AZEGLIO CIAMPI      1999-2006                 INDIPENDENTE
GIORGIO NAPOLITANO         2006-2013                 DEMOCRATICI DI SINISTRA

mercoledì 20 marzo 2013

Cercasi democrazia

E' stupefacente come la legge elettorale non sia vincolata di fatto da nessun articolo della Costituzione. I partiti, che hanno scritto la Costituzione nel dopoguerra, in particolare la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, hanno preferito tenersi le mani libere. La legge elettorale può quindi essere cambiata a ridosso delle elezioni, riscritta dai segretari di partito come un abito su misura per favorire il proprio raggruppamento, sottratta a ogni controllo da parte degli elettori. I partiti, in caso di "emergenza", definita tale ovviamente da loro, hanno persino il potere di spostare la data delle elezioni per evitare la cacciata dal Parlamento. E' il rovesciamento della democrazia. La legge elettorale non può essere un giocattolo nelle mani di chi ne trae un vantaggio. I cittadini italiani devono decidere, attraverso una pubblica consultazione, le modalità con cui eleggere i loro "dipendenti". Dovrebbe essere inserito nella Costituzione che ogni cambiamento alla legge elettorale sia soggetto a referendum confermativo.
fonte

domenica 3 marzo 2013

Le spese folli della politica

E mentre il Movimento 5 Stelle annunciava che avrebbe restituito i suoi rimborsi elettorali pari alla bella cifretta di 42,7 milioni di euro i vecchi partiti che fanno? Il PDL dichiara apertamente "se ne discuterà in Parlamento" (sob!). Il PDL intanto se li tiene i suoi 38 milioni di euro e poi si vedrà.  Fonte. Sempre vecchie storie da Vecchia Repubblica, da torte da spartirsi mentre il popolo ha fame. Per la cronaca  il finanziamento pubblico ai partiti fu tolto con un referendum voluto e vinto dai radicali ( nel frattempo scomparsi) nel 1993: fu subito riabilitato con una gattopardesca-macchiavellica operazione come "contributo per le spese elettorali" e da allora la torta è stata di 503 milioni di euro nel 2008 ( doppio sob!!) , per non parlare degli altri anni. Fonte. Basta con i finanziamenti pubblici ai partiti!!! Che ben venga il buon Grillo a spazzare via il vecchio regime.

sabato 2 marzo 2013

poche cose...ma buone!


Basta con la casta!

Le elezioni sono state vinte dai Grillini. Non hanno i numeri per governare ma il paese, quello reale formato da piccoli imprenditori ed artigiani che vivono con i magri guadagni dei loro lavori, da operai, da esodati, da cassintegrati, da disoccupati e precari; dicevo il paese reale ha espresso il cosiddetto voto di protesta contro la vecchia casta. Vecchi politici che non si preoccupano dei reali sentimenti della nazione, ma solo dei loro miserevoli inciuci quotidiani, per campare da politici. No cari signori la cuccagna è finita! Vecchi politici a casa!!!
Con questo mio post passo ufficialmente ad un appoggio esterno, ma critico ed attento, al Movimento 5 Stelle. Vecchi politici a Casa!!!