venerdì 22 gennaio 2010

democrazia

io,attraverso questo blog ,dichiaro di credere nella democrazia,cioè nella più ampia partecipazione da parte di tutti alla vita politica della nazione,della regione,del comune,del quartiere.Allora non capisco una cosa: negli Stati Uniti D'America dove vige una repubblica presidenziale,cioè dove il presidente ha ampi poteri su tutto,la "cosiddetta riforma sanitaria"deve passare attaverso i rami legislativi del paese(Camera dei rappresentanti e Senato)e non è cosa certa e sicura il suo approdo finale alla vittoria;un paese,gli U.S.A.,dove la elezione di un senatore Repubblicano al posto del defunto Democratico Ted Kennedy  mette in crisi i progetti futuri della attuale amministrazione presidenziale.
In Italia ,dove è una repubblica parlamentare,c'e qualcuno che si lamenta che le sue "riforme"debbano passare per il Parlamento,per il Senato.Riforme importanti devono interessare,devono essere discusse dal più ampio numeri di persone,anche se questo significa un rallentamento nel procedere delle riforme:questo è il significato della democrazia.Se le riforme vanno impostate dall'alto da un ristretto numero di persone non è democrazia...
Misteri dell'animo umano...

giovedì 21 gennaio 2010

che sta succedendo ad internet?






L'attacco cinese che ha investito Google ha portato il governo tedesco a diraramare un comunicato con il quale sconsiglia vivamente l'uso del browser Internet Explorer, ritenuto il principale responsabile della penetrazione illecita nei server di BigG.

L'avviso del Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik (BSI), l'organo federale preposto alla tutela della sicurezza informatica, indica la falla zero-day sfruttata dai cracker cinesi come ragione primaria per abbandonare IE: esattamente la stessa ragione che ha indotto il suo equivalente francese, il Centre d'Expertise Gouvernemental de Réponse et de Traitement des Attaques informatiques, a fare lo stesso.

La versione 6 di IE, essendo la più datata, sarebbe quella esposta a maggiori rischi, mentre dovrebbe essere più complicato sfruttare lo stesso bug sulle release più recenti che, tuttavia, rimangono ugualmente scoperte dal momento che Microsoft non ha ancora rattoppato i suoi browser.
Il prossimo aggiornamento mensile è programmato infatti per il prossimo 9 febbraio: una finestra di tempo, giudicata dagli addetti ai lavori eccessivamente estesa, che potrebbe dare ai malintenzionati la possibilità di cogliere più agevolmente questa ghiotta occasione, soprattutto adesso che le modalità per completare l'exploit sono di pubblico dominio.

BigM non ha accolto in toto i proclami di BSI e, pur riconoscendo l'esistenza del problema, tende a minimizzare: "Sapevamo dell'esistenza di questa falla - ha dichiarato il portavoce di Microsoft in Germania, Thomas Baumgaertner - non si è trattato di un attacco verso utenti generici ma piuttosto di un tentativo di infiltrarsi da parte di persone altamente motivate e con un obiettivo specifico. Non c'è nessun pericolo per gli utenti ordinari e pertanto non siamo dello stesso avviso di BSI".

Interrogati sulla questione, gli esperti di cybersicurezza sarebbero concordi nell'affermare che l'esistenza del bug fosse nota già da qualche giorno e confermano la gravità del mancato intervento tempestivo da parte di Microsoft. A Redmond infatti si sono limitati a consigliarel'innalzamento delle misure di sicurezza interne del browser.

Dave Marcus di McAfee ha spiegato che l'exploit sarebbe altamente efficace nel caso, come quello che ha coinvolto Google, in cui sul PC attaccato venisse utilizzato IE6 su Windows XP: "Cambia tutto adesso che è disponibile su Internet - continua Marcus - un malintenzionato potrebbe tranquillamente installare software maligni inducendo la vittima a visualizzare una pagina Web confezionata per l'occasione". Graham Cluley di Sophos conferma la tesi di Marcus ponendo l'accento sul fatto che ormai il codice incriminato sia di pubblico dominio: "È possibile - ha spiegato - che chiunque voglia fare una prova".

Nel frattempo Google cerca di rimettere in carreggiata i rapporti con il governo cineseintavolando una discussione volta a risolvere gli attriti fra le due parti. BigG, che ha contemporaneamente avviato un'indagine interna per individuare una eventuale "talpa", vorrebbe smettere di censurare la versione locale del suo motore di ricerca, mentre Pechino continua a richiamare all'ordine le aziende straniere che operano sul suo territorio.

Microsoft dal canto suo si trova a dover far fronte ancora una volta ad una falla di sicurezzadel suo browser che è passata inosservata per i nove anni trascorsi dalla data del suo rilascio. Durante questo periodo non stati infrequenti episodi di cybercrimine in cui venivano messe in risalto alcune debolezze del browser made in Redmond, che negli ultimi anni ha iniziato a cedere parte della sua fetta di mercato a favore di altri software come Mozilla, Safari e, recentemente, Chrome.

fonte:Giorgio Pontico by punto informatico


sabato 16 gennaio 2010

avatar

Anche se non l'ho visto,la pelle mi dice che è molto bello questo Avatar:ecco una recensione tratta da Internazionale.In ogni caso ho letto la recensione di Mereghetti sul Corriere Della Sera e devo dire che è abbastanza favorevole al film.
Non è facile avere la pelle blu. Lo scoprirà l’eroe meticcio dello spettacolare film di James Cameron, quando sarà costretto a difendere un lontano pianeta dagli imperialisti terrestri, decisi a devastare un nuovo Eden. In parte favola ecologista, in parte Balla coi lupi intergalattico, in parte film fantascientifico ricco di azione, Avatar, primo film di Cameron dopo Titanic, ha un atteggiamento politico deciso e ogni tanto sembra proprio un polpettone, ma per tutta la sua lunga durata non è affatto noioso. Considerato il film più costoso della storia, Avatar riesce a dare vita al mondo lontanto dei Na’vi, una razza con la pelle blu, gli occhi dorati e il fisico slanciato, che vive in piena armonia con la natura sul pianeta Pandora. Purtroppo per i Na’vi, nel 2154 Pandora si rivela l’unica fonte di un minerale che può salvare la Terra da un disastro ambientale. A capo dell’armata che deve invadere Pandora c’è il colonnello Quatch (un eccellente Stephen Lang), che si servirà di Jake, un marine finito sulla sedia a rotelle dopo un incidente e disposto a diventare un avatar, un essere ibrido mezzo umano e mezzo Na’vi. Jake dovrà studiare i Na’vi da vicino, ma la sua missione in incognito è compromessa quando Neytiri, una guerriera Na’vi molto sexy, gli salva la pelle (blu) e gli fa conoscere più in profondità il suo popolo. Del resto gli avatar sono costretti a vivere un’esistenza spaccata in due. I Na’vi e gli avatar sono stati realizzati con la tecnica del motion-capture, che ormai consente la creazione di umanoidi abbastanza credibili. Diversi produttori di effetti speciali hanno lavorato per mettere in piedi un mondo suggestivo, che vale il prezzo del biglietto. Mentre non è altrettanto spettacolare il contributo della tecnologia 3d. Tutti gli attori compiono onestamente il loro dovere e anche se i dialoghi, qua e là, lasciano a desiderare, è difficile accorgersene calati nell’atmosfera epica del film.–Lou Lumenick, New York Post

venerdì 15 gennaio 2010

golden globe

Il 17 gennaio,a Los Angeles,verranno assegnati I Golden Globe,annuale premio assegnato al modo del cinema e della televisione dalla critica specializzata USA.
Ecco le nominations per quando riguarda il mondo delle serie tv americane

miglior telefilm drammatico
Big Love (HBO)
Dexter (SHOWTIME)
House (FOX)
 Mad Men (AMC)
True Blood (HBO)

miglior attrice in una serie drammatica
Glenn Close – Damages (FX NETWORK)
January Jones – Mad Men (AMC)
Julianna Margulies – The Good Wife (CBS)
Anna Paquin – True Blood (HBO)
Kyra Sedgwick – The Closer (TNT)

miglior attore in una serie drammatica
Simon Baker – The Mentalist (CBS)
Michael C. Hall – Dexter (SHOWTIME)
Jon Hamm – Mad Men (AMC)
Hugh Laurie – House (FOX)
Bill Paxton – Big Love (HBO)

miglior serie comica o musicale
30 Rock (NBC)
Entourage (HBO)
Glee (FOX)
Modern Family (ABC)
The Office (NBC)

miglior attore in una serie comica o musicale
Alec Baldwin – 30 Rock (NBC)
Steve Carell – The Office (NBC)
David Duchovny – Californication (SHOWTIME)
Thomas Jane – Hung (HBO)
Matthew Morrison – Glee (FOX)

miglior attrice in una serie comica o musicale
Toni Collette – United States Of Tara (SHOWTIME)
Courteney Cox – Cougar Town (ABC)
Edie Falco – Nurse Jackie (SHOWTIME)
Tina Fey – 30 Rock (NBC)
Lea Michele – Glee (FOX)

per saperne di più: golden globe
essendo appassionato di serie televisive USA seguirò l'andamento del premio.

giovedì 14 gennaio 2010

ancora su copenhagen



Il testo finale dell’Accordo di Copenhagen – promosso da USA, Cina, India, Brasile e Sudafrica, di cui la Conferenza ha “preso atto” – da un lato afferma che la temperatura globale “dovrebbe essere mantenuta al di sotto dei 2 gradi”, ma non definisce alcun obiettivo vincolante per ridurre le emissioni di gas serra e contenere l’innalzamento delle temperature del Pianeta.
E poi la delusione Obama! Il Presidente Usa ha cercato un accordo con i Paesi emergenti per convincere il Senato USA ad approvare una legge sul clima. Peccato che i tagli millantati siano davvero ben poca cosa: la riduzione delle emissioni del 17% (al 2020) è infatti una bugia, perché si riferisce alle emissioni USA del 2005 quando il background stabilito dal Protocollo di Kyoyo è quello del 1990. E, rispetto al 1990, i “tagli” USA sono un 3-4%: è stata anche questa mancanza di ambizione che ha fatto saltare il negoziato!
Pochi e confusi i segnali positivi: a Copenhagen si è stabilito un fondo che dovrebbe finanziare la conservazione delle foreste e ci sono stati impegni sugli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, che dovrebbero arrivare a 100 miliardi di dollari l’anno nel 2020. Ma non è chiaro se si tratta di risorse effettivamente aggiuntive, né chi e con quale meccanismo le dovrà stanziare.
Mentre i leader chiacchierano e ci prendono in giro, il nostro unico Pianeta va arrosto. Secondo le stime dell’IPCC – il comitato internazionale di scienziati che studia i cambiamenti climatici – con gli impegni già presi o in via di approvazione l’aumento della temperatura globale nel secolo, sarà di oltre i 3 gradi, con conseguenze catastrofiche e irreversibili sull’ambiente.
Al crimine ambientale si somma l’ingiustizia che hanno subito i nostri quattro attivisti del “red carpet” – Juantxo, Joris, Nora e Christian – che hanno passato le vacanze di Natale in prigione – ben venti giorni – per essersi “imbucati” alla festa della regina Margrethe II e aver ricordato ai leader mondiali le loro responsabilità per la difesa del clima. Ora i nostri quattro dovranno affrontare un processo e potrebbero subire un’ulteriore pena detentiva.
Possiamo ancora salvare il pianeta dai cambiamenti climatici, ma più tempo perdiamo più sarà difficile rimediare. È necessario riprendere subito i negoziati: manca un quadro politico globale entro cui governare questo processo introducendo criteri di equità e solidarietà. Il prossimo appuntamento importante è per il 31 gennaio, data entro cui tutti i Paesi dovranno mettere nero su bianco i propri impegni di taglio delle emissioni. 

fonte:greenpeace

mercoledì 13 gennaio 2010

razzismo

Il razzismo non è solo il ku kluz kan,le camere a gas per gli ebrei,l'apartheid o il comportamento che tengono gli israeliani verso i palestinesi...
Prendo due definizioni di razzismo
Dall'enciclopedia Millenium(Mondadori):...complesso di dottrine e atteggiamenti secondo cui una presunta diversità biologica tra le razze umane determina la superiorità di alcune sulle altre...
Da Wikipedia:...Nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione che la specie umana sia suddivisa in razze biologicamente distinte e caratterizzate da diversi tratti somatici e diverse capacità intellettive, e la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare razza possa essere definita "superiore" o "inferiore" a un'altra...

martedì 12 gennaio 2010

iran 4


Nuovi resoconti confermano come le condizioni per i cyber attivisti iraniani vadano facendosi molto più difficili e restrittive.
Recentemente, il procuratore generale ha pubblicato un elenco di reati relativi ad internet. Una delle leggi principali in quest'elenco stabilisce la proibizione di link a strumenti o software per aggirare il blocco governativo. È illegale anche insegnare alla gente come aggirare il filtraggio. E chiunque condivida link da siti censurati è ritenuto colpevole.
La polizia iraniana ha inoltre pubblicato un rapporto dove si afferma che internet sarà monitorato dalla polizia e quanti vi svolgono attività politica verranno interrogati.
Dopo gli incidenti in occasione della Giornata della Ashura,Khomabadi,dall'ufficio del procuratore iraniano,ha denunciato alcuni siti internet per aver pubblicato immagini di manovre ed esercitazioni militari denigratori dell'immagine islamica del Paese. L'accusa è servita per giustificare la censura di alcune testate d'informazione online.
fonte:globalvoices

lunedì 11 gennaio 2010

obama contro lost


La data ufficiale del debutto americano, il 2 febbraio, messa a rischio dalla programmazione del discorso del Presidente Obama

Noi fans delle serie tv non possiamo mai stare tranquilli. A meno di un mese dal debutto americano annunciato (e seguito, a poco più di una settimana, da quello italiano su FOX) per la sesta stagione di Lost, il 2 febbraio, erano arrivate notizie in grado di rivoluzionare le date. La programmazione del discorso allo Stato dell’Unione del Presidente Obama, che la Casa Bianca stava programmando da qualche giorno, rischiava di far saltare i piani precedentemente stabiliti.
Al momento, il “caso Obama” è rientrato e la Casa Bianca, nella persona del suo portavoce, ha fatto rilasciare una dichiarazione in cui si tranquillizzavano gli americani: la messa in onda del discorso del Presidente non avrebbe fatto slittare quella del debutto di Lost. La dichiarazione è arrivata dopo che sul web e sui media americani l’annuncio del 2 febbraio come possibile data per la trasmissione del discorso aveva scatenato un putiferio. Con tanto di polemiche, petizioni pronte in un battibaleno e tutta una serie di strascichi politici.
E se al momento della diffusione della notizia la sottoscritta era curiosa di scoprire se il cambio di programmazione avrebbe tenuto conto della grande popolarità di Lost, che di certo è cosa nota anche alla Casa Bianca, adesso la questione è risolta e i dubbi sono fugati: nemmeno il Presidente degli Stati Uniti può mettersi fra Lost e il suo pubblico. E scusate se è poco.
fonte:foxmagazine

venerdì 8 gennaio 2010

iran 3

Il 4 gennaio, un gruppo di 36 parlamentari del regime iraniano affiliato alla fazione di Ali Khamenei ha presentato un progetto di alta priorità al Majlis che incita ad accelerare il processo di esecuzione mortale dei manifestanti incarcerati. Questi 36 deputati sono diretti da Rouhollah Hosseinian, un vicino socio di Ahmadinejad, il presidente dello stato dei mullah. Il progetto di legge dice esattamente : " Tenuto conto della necessità di esaminare con emergenza i fomentatori di agitazioni, di punire i colpevoli e di prendere delle misure preventive che rivestono un'importanza particolare, il progetto di legge seguente è di massima priorità" Hossein Fada'i, un responsabile della prigione di Kahrizak, fa parte dei deputati avendo presentato il progetto di legge.

Mohseni Ejei, il procuratore generale del regime ed ex ministro dell'Informazione (Vevak) ha dichiarato che " Quelli che si rivoltano contro l'ordine giusto, il regime, l'iman di diritto e la guida suprema di diritto, saranno secondo la charia, condannati a morte. " . Ciٍ è stato battuto dall' Agenzia di stampa ufficiale Mehr, il 4 gennaio, Il 30 dicembre, Ebrahim Raïssi, n°2 del potere giudiziale e membro del " comitato della morte" che aveva massacrato già 30.000 prigionieri politici nel 1988 su ordine di un fatwa di Khomeiny, aveva dichiarato alla televisione di stato: "Chiunque insorga contro il regime islamico conduce una guerra contro Dio... Utilizzare dei bastoni o gettare delle pietre [negli attacchi] sono considerati anche come gli atti di guerra contro Dio e sono punibili con la morte. "
Lo stesso giorno, Alamalhoda, imam di Mashad, al nord-est dell'Iran, e membro dell'assemblea dei Periti dei mullah, ha dichiarato: " Chiunque collabori con l'OMPI è in effetti in guerra contro Dio. " Li ha addirittura tacciati come " agitatori della giornata dell'Ashoura" , come "fanti" dell'OMPI e sottolineato che "secondo il verdetto dell'iman (Khomeiny), coloro che hanno creato il caos per l'Achoura fanno parte di una grande fetta di popolazione che conduce una guerra contro Dio. " Mostafa Mohammad Najjar, ministro degli Interni del regime, Esmail Ahmadi-Moghadam ed Ahmad-Reza Radan, comandante e vice comanante delle Forze di sicurezza dello stato (FSE), così come gli altri capi delle forze repressive, hanno accusato anche i partecipanti alle assemblee ed alle manifestazioni di essere in guerra contro Dio e hanno chiesto un castigo veloce.

Il regime della mullah tenta invano di impedire l'inseguimento e lo sviluppo del sollevamento nazionale in Iran attraverso le intimidazioni, le minacce, le esecuzioni,i crimini e le misure repressive. Tutto ciٍ farà rinforzare solamente la determinazione del popolo iraniano a rovesciare la dittatura religiosa.
La Sig.ra Maryam Radjavi, presidentessa eletta della Resistenza iraniana, ha stimato che questi tentativi riflettono chiaramente l'insuccesso catastrofico del regime a contenere il sollevamento.
La Presidentessa si è espressa negativamente rispetto all'esecuzione dei prigionieri politici e dei detenuti incarcerati durante le manifestazioni.
La Rajavi si è nuovamente appellata al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Consiglio di sicurezza dell'ONU, all'Alto Commissario per i diritti dell'uomo e gli altri organismi internazionali competenti al fine di condannare le violazioni barbare dei diritti dell'uomo in Iran e di adottare decisioni costrittive per impedire l'esecuzione dei prigionieri politici.
Delle migliaia di persone fermate al momento delle sommosse nel paese questi ultimi mesi, molti sono ancora sotto tortura ed in una situazione estremamente critica.
fonte: Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

giovedì 7 gennaio 2010

La Cina nello spazio


La Cina è più vicina?A noi abbastanza ,ma si sta avvicinando rapidamente anche alla Luna.Ecco cosa dice Internazionale a proposito... Le ambizioni cinesi di conquistare lo spazio faranno un grande passo avanti quest’anno: il gigante asiatico si è imbarcato in una delle più costose imprese spaziali degll’ultimo decennio. “La Cina ha in progetto di sbarcare sulla Luna e di mettere in piedi una stazione spaziale entro il 2020″, racconta the straits time.La prima parte della stazione spaziale cinese dovrebbe essere pronta prima della fine dell’anno con il lancio delle navette Tiangong-1 e di Heavenly Palace-1. “La Cina è entrata nel club delle imprese aerospaziali nel 2003, quando ha mandato il suo primo astronauta in orbita a coronamento di un programma cominciato nel 1992. Lo sbarco sulla Luna non sembrava essere tra le priorità di Pechino secondo le fonti ufficiali, ma molti osservatori dicono che è proprio questo uno degli obiettivi. La navetta Chang’e-2, per esempio si sta preparando a sbarcare sul satellite verso la fine del 2012. Anche se, secondo i mezzi d’informazione del paese, si tratta solo di una prova della tecnologia spaziale cinese”.Il programma aerospaziale cinese potrebbe svilupparsi anche più velocemente con l’aiuto della Russia e degli Stati Uniti, “ma gli statunitensi non sono molto disponibili a condividere le loro competenze e i rapporti con la Russia stentano a prendere il volo”.Erano stati annunciati almeno cinque progetti di cooperazione tra Russia e Cina, quest’anno. “Ma gli esperti e i mezzi d’informazione sono pessimisti, evidenziando una mancanza di fiducia reciproca tra le due potenze. Lo scorso anno, per esempio, la Russia si è tirata indietro di fronte a una missione per Marte”.
La Cina sulla Luna?Mette quasi paura...

mercoledì 6 gennaio 2010

googlephonino

In questo blog non mi occupo solo delle guerre e delle dittature ma anche del tempo libero...
Google si lancia nel mercato dei telefonini anzi supertelefonini con questo gioiellino:
dal blog di Google:
...Nexus One è un esempio dei livelli di innovazione che si possono raggiungere con un cellulare basato su Android quando applicazioni entusiasmanti si fondono con un vero e proprio computer potente, veloce, connesso con il mondo e in grado di stare nella vostra tasca. Nexus One appartiene alla categoria emergente dei cosiddetti ‘super-telefonini’ ed è il primo di una serie di prodotti che abbiamo intenzione di offrire al mercato insieme ai nostri partner - produttori di hardware e operatori telefonici - attraverso il nostro negozio online.

Prodotto da HTC, Nexus One offre la funzionalità di riduzione dinamica del rumore di Audience Inc., un ampio display OLED da 3,7” con contrasto elevato e colori brillanti e un processore ad altissima velocità Qualcomm Snapdragon™ da 1GHz. Basato su Android 2.1, la più recente versione di Eclair, il software include innovazioni come iuna tastiera a comando vocale che consente la dettatura di qualsiasi tipo di testo, divertenti sfondi animati, una photo gallery 3D per esperienze multimediali ancora più ricche e molto altro. Naturalmente Nexus One integra anche molte tra le più popolari applicazioni di Google, come Gmail, Google Voice e Google Maps Navigation.

Attualmente, sul nostro web store è possibile acquistare il dispositivo Nexus One da solo oppure unitamente ai servizi di T-Mobile USA. Abbiamo intenzione di aggiungere altri dispositivi, altri paesi e altri operatori in futuro, tra cui Verizon Wireless negli Stati Uniti e Vodafone in Europa...

guardate sto link:
googlephonino

lunedì 4 gennaio 2010

iran 2






Ecco quello che sta succedendo in iran

gruppi di dimostranti si sono riversati nelle strade  di Teheran e di molte delle maggiori città del Paese sfidando il governo di Ahmadinejad, proprio quando una folla di persone si radunava per l'Ashura , una delle maggiori festività islamiche.
La folla ha reagito alla violenza delle forze di sicurezza e urlato slogan contro il regime islamico. Secondo un sito web dell'opposizione sarebbero rimaste uccise almeno quattro persone. [Secondo le ultime notizie della TV di Stato i morti sarebbero saliti addirittura a quindici ]. Ai giornalisti iraniani e stranieri è stato proibito di documentare gli scontri, mentre tramite i media pertecipativi sono state diffuse foto e video - eccone alcuni qui di seguito

articolo originale di Hamid Tehrani tratto da global voices

domenica 3 gennaio 2010

iran


Ecco quello che sta succedendo in Iran...Io dal mio piccolo condanno fermamente la repressione brutale che sta succedendo in questo paese.
Mentre i sostenitori del leader dell’opposizione Mir Hossei Mousavi preparano nuove manifestazioni, secondo il sito riformatore Jaras delle truppe e dei mezzi blindati stanno convergendo verso la capitale iraniana. La stesa notizia circola tra molti utenti di Twitter.Moussavi e i suoi sostenitori hanno intanto ricevuto un avvertimento da parte del procuratore generale del paese: se non condaneranno le manifestazioni delle settimane scorse (in cui sono morte almeno dieci persone) saranno ritenuti perseguibili dalla giustizia.In tutta risposta, sempre attraverso twitter, Moussavi ha lanciato un appello: “In caso di arresto di uno dei leader del movimento verde, scendete in piazza. E ditelo a tutti”.È un momento cruciale per l’Iran, il governo ha perso il controllo”, afferma Ali Ansari sull’Independent.“Le ultime proteste che stanno sconvolgendo il paese dopo la morte dell’ayatollah Montazeri avranno il merito di far finalmente capire che non si tratta di una rivolta delle classe media iraniana, e che le ragioni della protesta sono molto più profonde della contesazione del risultato elettorale”, continua Ansari.“È stato lo stesso Khamenei a trasformare la protesta in qualcosa di più profondo con il suo primo discorso dopo le elezioni. Il conflitto si è spostato così dalla contestazione dei risultati elettorali alla contestazione della sua autorità e del suo regime. Una questione politica è stata trasformata in una frattura molto più seria all’interno della società e per la prima volta questa settimana, il governo sembra aver perso il controllo della situazione”.È stata la brutalità con cui il governo ha reagito alla prima ondata di proteste che ha scosso qualcosa nella coscienza degli iraniani. “Questa mobilitazione generale non è disorganizzata, non ci sono leader, ma ci sono idee molto forti. E questa popolazione alfabetizzata al 90 per cento, con 25 milioni di utilizzatori di internet e 50 milioni di telefoni cellulari è difficile da governare e reprimere alla vecchia maniera”, conclude Ali Ansari.
fonte:l'internazionale

sabato 2 gennaio 2010

andremo su marte?


Ho visto su un documentario sul canale sky di national geographic e  mi sono subito documentato...
Si pare proprio che prima o dopo andremo su Marte...
La Ad Astra Rocket Company, azienda che si occupa tra le altre cose di progettare e costruire motori per le future navicelle spaziali, ad ottobre ha  eseguito con successo un test su uno dei propulsori più promettenti, il VASIMR, un motore al plasma che promette di accorciare i tempi di viaggio nello spazio e di fornire una nuova spinta verso l'esplorazione spaziale.
Il VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) proviene da un progetto cominciato 30 anni fa. Nel 1979, infatti, Franklin Chang-diaz, addetto NASA, concepì il propulsore a magnetoplasma, che utilizza un fascio di microonde per scaldare un gas (come l’idrogeno, l’argon o il neon) e creare plasma ad alta temperatura. Il plasma, a questo punto, fuoriesce dal propulsore producendo una spinta nella direzione opposta del flusso ad alta velocità. Il VASIMR si compone di tre parti magnetiche, la prima riscalda il gas fino a realizzare plasma a 50.000 gradi Celsius, la seconda lo ‘energizza’ con onde elettromagnetiche portandolo alla temperatura di un milione di gradi. La terza parte converte questa energia in movimento (e velocità). Questa tecnologia non solo consentirebbe di ottenere velocità finora mai raggiunte, ma ridurrebbe il consumo di carburante, necessario per la spinta dei razzi, in modo significativo. Se consideriamo che la Stazione Spaziale Internazionale richiede ogni anno 7.5 tonnellate di carburante per poter mantenere la propria orbita (dato che, a causa della forza di attrazione della Terra viene pian piano trascinata verso la superficie del pianeta), con il sistema a magnetoplasma VASIMR saranno necessarie solo 0.3 tonnellate, una riduzione di oltre il 95%. Un altro vantaggio di questo motore è che gli elettrodi che generano microonde non sono in diretto contatto con il plasma, il che garantisce una durata superiore rispetto a qualunque altro design di motore ionico finora realizzato. Le limitazioni, come per molte delle promesse nel campo dell’ esplorazione spaziale, ci sono, e non sono del tutto trascurabili: il VASIMR è un motore che può essere usato solo nello spazio. La spinta che produce infatti viene definita “spinta gentile”, dato che si tratta di un flusso relativamente debole di plasma che non è in grado di vincere la forza di attrazione gravitazionale della Terra.
Un altro problema è che il motore funziona a energia solare (ottimo per missioni vicine), e per missioni a largo raggio occorrono più di 200MW di energia: solo un reattore nucleare può fornirne tanta. La Ad Astra, azienda che sviluppa e distribuirà commercialmente il VASIMR, prevede di montare il nuovo propulsore, della potenza di 200 kilowatt, sulla Stazione Spaziale nel 2013. In cantiere, infine, il progetto di un motore ancora più potente in grado di generare da 10 a 20 megawatt di potenza, che porterà i futuri astronauti su Marte in 39 giorni, invece che nei sei mesi previsti per il viaggio di andata sotto la spinta di combustibili tradizionali.
Dal sito della Ad Astra Rocket Company,la ditta che ha inventato e costruito questo portentoso motore
Il VASIMR rappresenta il futuro del trasporto translunare e interplanetario, nonché come propulsione in orbita intorno alla Terra. Superba la sua efficacia rispetto a quella di un razzo convenzionale chimico: permette di raddoppiare la massa utile per i viaggi verso la luna e la metà del tempo verso Marte. La sua struttura robusta consente di raggiungere livelli di potenza molto maggiore rispetto agli attuali sistemi di propulsione elettrica e promette maggiore durata.
fonte:fondazione idis.cittadellascienza.it
          www.adastrarocket.com/aarc/