domenica 14 novembre 2010

Aung San Suu Kyi

Nel suo primo comizio dopo la liberazione, Aung San Suu Kyi ha parlato dalla sede della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld) davanti a 40 mila persone. Le forze di sicurezza della giunta militare erano presenti ma non sono intervenute, limitandosi a fotografare e filmare la folla .
"La base della libertà democratica è la libertà di parola", ha detto la premio Nobel per la pace. "Io penso di sapere cosa vuole il popolo birmano, ma siate voi stessi a dirmelo. La mia voce, da sola, non è democrazia, niente può essere raggiunto senza la partecipazione della gente: dobbiamo camminare assieme, senza perdere la speranza, senza farsi scoraggiare".
"C'è democrazia quando il popolo controlla il governo, e io accetterò che il popolo mi controlli. Insieme decideremo quello che vogliamo, e per ottenerlo dobbiamo agire nel modo giusto. Dobbiamo lavorare insieme: voglio lavorare con tutte le forze democratiche della Birmania".
"Parlerò con chiunque voglia lavorare per il bene del paese e per la democrazia, anche se la riconciliazione nazionale significa riconoscere che vi sono differenze. Non nutro ostilità nei confronti del governo per avermi tenuta prigioniera per tanto tempo: gli ufficiali della sicurezza mi hanno trattato bene: chiedo loro di trattare bene anche il popolo birmano".
"Questo è il momento in cui la Birmania ha bisogno di aiuto da parte delle nazioni occidentali, delle nazioni orientali, del mondo intero: tutto comincia con il dialogo. E se il popolo vuole veramente la revoca delle sanzioni internazionali contro la Birmania, ne terrò contro", ha concluso Aung San Suu Kyi.
fonte:Peacereporter

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