venerdì 24 settembre 2010

teresa lewis

Ecco i miei tweet sulla povera teresa lewis…”e così Teresa Lewis è stata uccisa:sono assolutamente contrario agli Assassini di Stato:ecco la pena di morte come dovrebbe essere chiamata : dal 2005 e’ la prima in tutti gli Stati Uniti d’America.gli USA sempre a caccia di nuovi record. Da piu’ di un secolo la Virginia non vedeva una donna morire condannata a morta. Il quoziente intellettivo di teresa lewis era pari a 72 (il limite per poter eseguire la pena di morte e’ di 70).un po di tolleranza no?? la pena di morte o Assassini Di Stato:il lato oscuro degli Stati Uniti D'america”…

Più del 40% dei condannati a morte negli USA sono neri, sebbene essi costituiscano soltanto il 12% della popolazione totale. Circa l'80% dei condannati a morte sono riconosciuti colpevoli di omicidi di bianchi, nonostante neri e bianchi siano vittime di omicidi in misura simile. Solo nel 1986 la Corte Suprema stabilì che i procuratori non potevano escludere potenziali giurati solamente in base alla razza.Molte persone affette da ritardi o malattie mentali sono attualmente ospitate nei bracci della morte. Amnesty International ha documentato i casi di oltre 50 detenuti affetti da gravi problemi mentali giustiziati a partire dal 1982, in contrasto con la risoluzione 1989/64 del Consiglio Economico e Sociale dell'ONU nella quale si raccomanda l'eliminazione della pena capitale per coloro che sono affetti malattie mentali o che hanno capacità mentali estremamente limitate.
In diversi stati la soglia di capacità mentale fissata al di sotto della quale non si può giustiziare una persona è estremamente bassa, e solo nove stati proibiscono l'inflizione di una condanna a morte quando l'imputato è mentalmente ritardato. La soglia di ritardo mentale è un QI di 70. fonte

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domenica 19 settembre 2010

Faith Ayworo

Faith Ayworo è una ragazza nigeriana venuta in Italia per sfuggire a una condanna a morte.
Nel suo paese era stata processata per omicidio: un uomo aveva cercato di violentarla, lei si era difesa uccidendolo.
Come riferito dall’avvocato Alessandro Vitale, due settimane fa a Bologna un altro uomo, suo connazionale, ha tentato di stuprarla nel suo appartamento.
I vicini di casa hanno chiamato la Polizia; gli agenti, dopo aver identificato la giovane donna e aver verificato che su di lei pendevano due decreti di espulsione non ottemperati l’hanno rinchiusa nel Cie di via Mattei.
A nulla è valsa la richiesta del suo legale di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di giustizia per permetterle di testimoniare contro lo stupratore, né la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace.
I tempi della giustizia sono stati superati da quelli del rimpatrio. Quando questa mattina il suo avvocato è finalmente riuscito a raccogliere tutti i documenti e presentare anche la richiesta di asilo politico, gli agenti l’avevano già portata via per rimpatriarla. Così, a 23 anni, Faith sta volando verso la Nigeria.
“Io credo che l’Italia commetta un crimine internazionale a lasciarla andare nel proprio paese dove all’arrivo l’attende l’impiccagione” – ha detto l’avvocato Vitale.
fonte:AfricaNews

incidente nucleare in italia

Quest'analisi è una valutazione di cosa succederebbe se si verificasse un incidente a una centrale nucleare posizionata a Chioggia. Lo studio è stato condotto dall'Istituto di Meteorologia e dall'Ecoistituto di Vienna per conto di Greenpeace Austria

Reattori nucleari.

Il fallout di una esplosione nucleare è il processo di deposizione al suolo della radioattività emessa a causa dell’incidente fino al limite della troposfera, 12 chilometri di quota, che viene trasportato dal vento (o dalla pioggia) e ricade sotto forma di cenere e pulviscolo. Il rilascio di radioattività (Cesio-137) dovuto al peggior incidente è stato quantificato in base al report di sicurezza per l'EPR presentato da AREVA alle autorità degli USA. Tra le 12 categorie di rilascio in caso di incidente grave (“large release frequency”/LRF) individuate da AREVA, è stata scelta quella di maggior probabilità descritta come “cedimento del sistema di contenimento” (causa perdita fluido di raffreddamento) e di non-funzionamento del Containment-spray (un sistema di sicurezza che eroga automaticamente uno spray ghiacciato nel doppio contenimento per abbassare la pressione in caso di incidente). Il rapporto tecnico sul fallout di un ipotetico incidente a un Epr localizzato a Chioggia è stato effettuato a partire da condizioni meteo effettivamente accadute nel corso del 1995, che può essere considerato per quell'area un “anno tipico”.

Nel caso 1 con le condizioni meteo del 3 marzo 1995, la ricaduta di Cesio-137 coinvolge prevalentemente il nordest dell'Italia con propaggini fino a Milano e Torino. Forti anche le ricadute oltre le Alpi. Nel caso 2 con le condizioni meteo registrate il 17 dicembre 1995, la ricaduta viene spinta verso est in direzione della pianura padana, coinvolgendo Milano e verso sud coinvolgendo più marcatamente Bologna e Firenze, con ricadute significative anche nel centro Italia. Nei casi 3 e 4 si ha un coinvolgimento significativo (oltre che del versante italiano) anche di Austria, Slovenia e Ungheria e Austria e Germania, con effetti fino in Svezia e nelle eepubbliche baltiche.

fonte:Greenpeace

giovedì 16 settembre 2010

cinema italiano

Seguo molto rotten tomatoes il popolare sito dove sono raccolte in modo statistico le recensioni dei film.Con grande sorpresa ho trovato una marea di dati riguardo alcuni capolavori del cinema italiano.Cosi ho deciso di raccoglierle e di pubblicarle in un post

LADRI DI BICICLETTE   96%  44 recensioni a favore  su 46   
UMBERTO D                 96%  24 su 25
OTTO E MEZZO            97 % 33 su 34
ROMA CITTA' APERTA  100 %22 su 22   
LA DOLCE VITA            98 % 52 su 53
ROCCO E I SUOI FRATELLI 94% 16 su 17       
LA BATTAGLIA DI ALGERI     99% 69 su 70
IL GATTOPARDO         100 % 32 su 32
IL DESERTO ROSSO     100 % 11 su 11
I VITELLONI               100 % 22 su 22
MEDITERRANEO           77%  10 su 13
NUOVO CINEMA PARADISO 89% 50 SU 56
LA VITA E' BELLA         79%  66 SU 84

Da questi dati si deduce che la grande stagione del cinema italiano furono gli anni 40 50 60 con film mai scesi sotto il 94 %,mentre alcuni recenti lavori hanno subito una flessione,anche se le 66 recensioni a favore del film di Benigni sono seconde solo alla Battaglia di Pontecorvo.In ogni caso grande cinema italiano:la mia è una analisi parziale.

fonte:rotten tomatoes

sabato 11 settembre 2010

11 settembre

Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa'ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa'ida dirottarono quattro voli civili commerciali.I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington,si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
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fonte:wikipedia
per chi non crede ai complotti intorno all’11 settembre:
11settembre

mercoledì 8 settembre 2010

attivisti greenpeace in galera

Per il mondo dell’attivismo ambientalista ieri è stato un giorno nero! Junichi e Toru – Gli attivisti di Greenpeace che hanno denunciato la corruzione del programma giapponese di caccia alle balene – sono stati condannati a un anno di reclusione con sospensione della pena per tre anni. Una sentenza assolutamente sproporzionata e ingiusta per i "Tokyo Two", che hanno agito per far sapere al mondo la verità sulla caccia alle balene nell'Oceano Antartico.I Tokyo Two sono stati ritenuti colpevoli di furto e violazione di domicilio. Per smascherare il contrabbando di carne di balena all’interno del programma di caccia giapponese, Junichi e Toru erano riusciti a intercettare due delle numerose casse contenenti carne di balena, destinate illegalmente a membri dell'equipaggio per uso "privato". In tutto il mondo – anche a Roma – Grenpeace ha protestato contro questa sentenza, che rappresenta un freno per la democrazia e per i diritti. L’attivismo non è un crimine!
fonte:Greenpeace

lunedì 6 settembre 2010

ramadan

di Jillian C. York · tradotto da Gabriella Imparato · vai all'articolo originale [en]
Per i Musulmani, il sacro mese del Ramadan è un periodo di riflessione, di comunione, e ovviamente di digiuno. Ma per i non credenti in Paesi in cui digiunare è la regola – o addirittura un'imposizione – il Ramadan può essere un grosso peso da sopportare. Lo scorso anno, Global Voices ha riportato [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato] un articolo a proposito di un gruppo di attivisti marocchini, il Movimento Alternativo per le Libertà Individuali (il cui acronimo francese è MALI, che significa anche “e io cosa dovrei fare?”, in darija). Il gruppo ha tentato di protestare contro la legge marocchina, che impone ai musulmani di digiunare, mangiando un panino in pubblico all'ora di pranzo.
Quest'anno, come riferisce l'Economist il confronto prosegue. Tuttavia secondo l'articolo, i dimostranti quest'anno non intendono inscenare una dimostrazione pubblica, ma continuano ad impegnarsi online, con un gruppo su Facebook, e ovviamente anche offline.
Un'intervista con la leader del gruppo, Ibtissame “Betty” Lachgar, è stata pubblicata da Giovane Africa e tradotta in inglese dal Morocco Board. Quando le è stato chiesto se rimpiangesse le proteste dell'anno scorso, Lachgar ha risposto:
Niente affatto. L'iniziativa è stata un successo e molte persone hanno dimostrato sostegno. Ha aperto il dibattito sull'Articolo 222 del Codice Penale, che prevede il carcere per quanti rompono apertamente il digiuno durante il mese del Ramadan. Noi non siamo contro l'Islam, ma siamo per la libertà di coscienza. Cioè che ogni marocchino, ateo, Cristiano o Musulmano, venga trattato a pari condizioni.
Nella sezione dei commenti, “MaroccoGurl” è uno dei pochi che si dicono d'accordo con Lachgar:
Invito qui i miei amici marocchini ad essere aperti mentalmente su questo tema. Presumo che la maggior parte dei lettori viva o negli Stati Uniti o in un altro Paese occidentale. Chiediamo una posizione equa per i Musulmani e dovremmo sforzarci di ottenere un trattamento equo per i non-Musulmani o non-religiosi nel nostro Paese di nascita. Possiamo discutere delle motivazioni dietro questo movimento e come sia semplicemente più cortese evitare di mangiare di fronte ad una folla che digiuna, ma rimane il fatto che esiste una legge che obbliga la gente a nascondere il fatto che non digiunano durante il Ramadan. Se uno è contento di praticare la propria religione non c'è nessun motivo di sentirsi offesi se altri non lo fanno.
Comunque, è chiaro dai commenti nella blogosfera che Lachgar e suoi sostenitori dovranno lottare ancora parecchio. Sia in calce al post di Morocco Board che a quello dell'Economist, numerosi commentatori hanno deriso la campagna del MALI.
Un altro commento a quest'ultimo post spiega che in fondo le cose non sono messe così male:
Per decenni, oltre a Ebrei, Cristiani e ogni altra religione per cui non è obbligatorio digiunare, ci sono anche marocchini che non digiunano, ma nessuno è mai stato punito. Occorre però rispettare i sentimenti di questa maggioranza di Musulmani. Non siamo contrari all'idea di non digiunare, e ognuno è libero di fare ciò in cui crede, ma in cambio dovrebbe tenere in considerazione la libertà altrui. E quando mangiamo in pubblico, mentre la maggioranza digiuna, fa un effetto strano ed influisce sulla libertà altrui. Ci sono moltissimi ristoranti aperti dove stranieri e marocchini che non digiunano possono andare e sentirsi completamente liberi, senza essere attaccati. Non si è mai sentito che qualcuno fosse stato aggredito in casa propria perché mangiava durante il Ramadan; tuttavia, ci sono molti marocchini che è risaputo non digiunano, ma poiché li rispettano mangiando nelle proprie case, nessuno li aggredisce.
Tuttavia un recente intervento del blogger marocchino Kacem El Ghazzali dice diversamente. El Ghazzali, che si autodefinisce ateo, scrive:
Durante gli ultimi anni della mia adolescenza, ogni anno durante il Ramadan, lo Stato e la società dichiarano l’inizio del mese del digiuno, e siccome io non sono credente, quei comandamenti non mi toccano; ecco perché mi trovo costretto a consumare il cibo in segreto, circondato da quattro pareti, soltanto separato da una distanza tra le mie ginocchia e la mia schiena (in posizione seduta): le pareti del bagno che frequento normalmente per scaricare le mie feci rumorose. Devo trascorrere circa un’ora in quel bagno per alimentarmi con le rimanenze del s’hour (il pasto che si consuma prima dell’alba durante il Ramadan); è una posizione scomoda, ma è decisamente meglio che trascorrere l’intera giornata in una lotta chiamata “la battaglia dello stomaco vuoto”.
Non posso mangiare in pubblico, e non potete immaginare cosa potrebbe accadermi se mai ci provassi.
Il blogger Youssef Debbagh dissente dall’opinione della Generazione Y marocchina che, scrive Debbagh, “preferisce il dialogo, la leadership e decide il modello operativo per fare network e pressioni”. Il blogger continua [fr]:
Les Y marocains n’hésitent pas à accroitre de plus en plus leur champ de libertés individuelles, même au risque de choquer ou de bouleverser l’équilibre socio-culturel du Royaume. Le meilleur exemple de cela est l’initiative du mouvement alternatif des libertés individuelles (MALI) qui, en utilisant Facebook, a décidé de défier l’autorité de l’état en rompant le jeûne en public durant le mois de Ramadan.
La Generazione Y marocchina non esita ad aumentare l'ambito delle libertà individuali, anche rischiando di offendere o turbare l’equilibrio socioculturale del Marocco. L’esempio migliore è l’iniziativa del Movimento Alternativo per le Libertà Individuali (MALI) che, grazie a Facebook, ha deciso di sfidare le autorità statali rompendo il digiuno in pubblico durante il Ramadan.

sabato 4 settembre 2010

la fine del mondo

Ci sono tre cose sulle quali si può sempre contare in ogni profezia della fine del mondo. La prima è che la fine del mondo è come la mamma: ce n'è una sola. Per forza di cose ce ne può essere al massimo una sola giusta e tutte le altre devono essere sbagliate.

La seconda è che man mano che ci si avvicina alla data annunciata, la profezia verrà disinvoltamente dimenticata o aggiustata – pardon, interpretata alla luce di nuove rivelazioni – dai profeti o loro rappresentanti per posticipare la data dell'apocalisse, in modo da non dover affrontare il fallimento e consentire un nuovo ciclo di marketing – pardon, proselitismo.

La terza è che i gonzi che hanno creduto alla data iniziale e hanno aperto il portafogli accetteranno senza batter ciglio la nuova data e continueranno a spalancare il portafogli per farsi buggerare un'altra volta.


Siccome il 2012 si avvicina e il mercato comincia a non tirare più, bunker a parte, è ora di tirare fuori una nuova balla per angosciare la gente (come se i problemi reali non bastassero) e vendere una nuova infornata di paccottiglia. Contrordine, ragazzi: la fine del mondo non è più nel 2012 ma nel 2060. Garantisce nientemeno che Sir Isaac Newton. Quello della mela. No, quell'altra mela.

Uno splendido esempio di questa terna ricorrente arriva dal puntuale intervento di Voyager (Raidue) ieri per presentare l'argomento, che ha speso ben dodici minuti per spiegare minuziosamente tutti i calcoli fatti da Newton.

La storia è in realtà vecchiotta: risale al febbraio 2003, quando i giornali britannici pubblicarono la notizia della profezia, che peraltro era già nota allora agli studiosi da almeno vent'anni, in occasione di un documentario della BBC, Newton: The Dark Heretic, dedicato a far conoscere la teologia eretica di Newton, il suo profondo interesse per lo studio letterale della Bibbia e la sua passione per l'alchimia; lati poco noti della sua personalità, che allora stavano emergendo grazie alla distribuzione su microfilm degli scritti teologici di Newton. Nel 2007, inoltre, uscì un articolo di Repubblica sull'argomento in occasione di una mostra di manoscritti del grande matematico, fisico e astronomo (1642-1726).

Tranquilli: i calcoli apocalittici di Newton si basano non su misurazioni scientifiche o segrete conoscenze dell'Universo, ma su interpretazioni molto arbitrarie di vari passaggi e riferimenti cronologici della Bibbia, che secondo Newton era una sorta di codice che gli eletti avevano il sacro dovere di decifrare.

Va anche detto che i calcoli di Newton sull'esatta data della fine del mondo erano considerazioni private, scritte su un foglietto datato 1704 e non destinato alla pubblicazione, nel quale precisa oltretutto che il suo calcolo serve "non per affermare quando sarà il tempo della fine, ma per porre fine alle incaute congetture di uomini fantasiosi che frequentemente predicono il tempo della fine e così facendo gettano nel discredito le sacre profezie tanto sovente quanto falliscono le loro predizioni" (not to assert when the time of the end shall be, but to put a stop to the rash conjectures of fancifull men who are frequently predicting the time of the end, and by doing so bring the sacred prophesies into discredit as often as their predictions fail).

Oltretutto, anche volendo prestar fede alle profezie newtoniane, c'è da sottolineare che indicano il 2060 come data minima della fine del mondo: "Potrà finire dopo, ma non vedo motivo perché debba finire prima" (It may end later, but I see no reason for its ending sooner), e questo contraddice tutte le previsioni di catastrofe riguardanti ogni altra data da oggi al 2060, compreso quindi il 2012 attribuito erroneamente ai Maya.Purtroppo sembra che chi ha ripescato la profezia di Newton non si sia preso la briga di leggere i manoscritti del matematico e quindi non si sia reso conto di essere additato da Newton proprio come uno di quegli "uomini fantasiosi che frequentemente predicono il tempo della fine" con le loro "incaute congetture".
Se volete saperne di più, Voyagerate a parte, sull'affascinante visione del mondo di Newton, ci sono le risposte alle domande più frequenti sull'argomento preparate (in inglese) da Stephen D. Snobelen, professore di storia della scienza e della tecnologia alla University of King's College a Halifax, in Canada.
C) [2010] by Paolo Attivissimo (http://disinformatico.info). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.".

venerdì 3 settembre 2010

leone d'oro a venezia

Leone d'oro (1946-oggi) ecco l'albo d'oro tratto da wikipedia

Anno Film Regista Nazione
1946 L'uomo del Sud (The Southerner) Jean Renoir bandiera Stati Uniti
1947 Sirena (Siréna) Karel Steklý bandiera Cecoslovacchia
1948 Amleto (Hamlet) Laurence Olivier bandiera Regno Unito
1949 Manon (Manon) Henri-Georges Clouzot bandiera Francia
1950 Giustizia è fatta (Justice est faite) André Cayatte bandiera Francia
1951 Rashômon (Rashômon) Akira Kurosawa bandiera Giappone
1952 Giochi proibiti (Jeux interdits) René Clément bandiera Francia
1953 Il Leone d'oro non venne assegnato.
1954 Giulietta e Romeo Renato Castellani bandiera Italia
1955 Ordet - La parola (Ordet) Carl Theodor Dreyer bandiera Danimarca
1956 Il Leone d'oro non venne assegnato.
1957 Aparajito Satyajit Ray bandiera India
1958 L'uomo del risciò (Muhomatsu No Issho) Iroshi Inagaki bandiera Giappone
1959 La grande guerra Mario Monicelli bandiera Italia
Il generale Della Rovere Roberto Rossellini bandiera Italia
1960 Il passaggio del Reno (Le passage du Rhin) André Cayatte bandiera Francia
1961 L'anno scorso a Marienbad (L'année dernière à Marienbad) Alain Resnais bandiera Francia
1962 Cronaca familiare Valerio Zurlini bandiera Italia
L'infanzia di Ivan (Ivanovo Detsvo) Andrej Tarkovskij bandiera URSS
1963 Le mani sulla città Francesco Rosi bandiera Italia
1964 Deserto Rosso Michelangelo Antonioni bandiera Italia
1965 Vaghe stelle dell'Orsa Luchino Visconti bandiera Italia
1966 La battaglia di Algeri Gillo Pontecorvo bandiera Italia/bandiera Algeria
1967 Bella di giorno (Belle de jour) Luis Buñuel bandiera Francia
1968 Artisti sotto la tenda del circo: perplessi (Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos) Alexander Kluge bandiera Germania Ovest
1969-1979 La mostra non fu competitiva. Nel 1973, 1977 e 1978 la mostra non si svolse per problemi di diversa natura.
1980 Atlantic City, USA (Atlantic City) Louis Malle bandiera Stati Uniti
Gloria - Una notte d'estate (Gloria) John Cassavetes bandiera Stati Uniti
1981 Anni di piombo (Die bleierne Zeit) Margarethe von Trotta bandiera Germania Ovest
1982 Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) Wim Wenders bandiera Germania Ovest
1983 Prénom Carmen (Prénom Carmen) Jean-Luc Godard bandiera Francia
1984 L'anno del sole quieto (Rok Spokojnego Slona) Krzysztof Zanussi bandiera Polonia
1985 Senza tetto né legge (Sans toit ni loi) Agnès Varda bandiera Francia
1986 Il raggio verde (Le rayon vert) Eric Rohmer bandiera Francia
1987 Arrivederci ragazzi (Au revoir les enfants) Louis Malle bandiera Francia
1988 La leggenda del santo bevitore Ermanno Olmi bandiera Italia
1989 Città dolente (Beiqing chengshi) Hou Hsiao-Hsien bandiera Taiwan
1990 Rosencrantz e Guildenstern sono morti (Rosenkrantz And Guildenstern Are Dead) Tom Stoppard bandiera Regno Unito
1991 Urga - Territorio d'amore (Urga) Nikita Mikhalkov bandiera URSS
1992 La storia di Qiu Ju (Qui Ju da guansi) Zhang Yimou bandiera Cina
1993 America Oggi (Short Cuts) Robert Altman bandiera Stati Uniti
Tre colori: Film Blu (Trois couleurs: Bleu) Krzysztof Kieślowski bandiera Francia/bandiera Polonia
1994 Vive L'Amour (Aiqing Wansui) Tsai Ming-liang bandiera Taiwan
Prima della Pioggia (Pred doždot) Milcho Manchevski bandiera Macedonia
1995 Cyclo (Xich-lo) Tran Anh Hung bandiera Vietnam
1996 Michael Collins (Michael Collins) Neil Jordan bandiera Regno Unito
1997 Hana-bi - Fiori di fuoco (Hana-bi) Takeshi Kitano bandiera Giappone
1998 Così ridevano Gianni Amelio bandiera Italia
1999 Non uno di meno (Yi ge dou bu neng shao) Zhang Yimou bandiera Cina
2000 Il cerchio (Dayereh) Jafar Panahi bandiera Iran
2001 Monsoon Wedding - Matrimonio indiano (Monsoon Wedding) Mira Nair bandiera India
2002 Magdalene (The Magdalene Sisters) Peter Mullan bandiera Irlanda
2003 Il ritorno (Vozvrašcenje) Andrei Zviagintsev bandiera Russia
2004 Il segreto di Vera Drake (Vera Drake) Mike Leigh bandiera Regno Unito
2005 I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) Ang Lee bandiera Stati Uniti/bandiera Taiwan
2006 Still Life (Sanxia haoren) Jia Zhang-ke bandiera Cina/bandiera Hong Kong
2007 Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie) Ang Lee bandiera Stati Uniti/bandiera Taiwan
2008 The Wrestler Darren Aronofsky bandiera Stati Uniti
2009 Lebanon Samuel Maoz bandiera Israele