domenica 30 novembre 2008

w sky!

Roma, 29 nov. (questa notizia la cito da :Adnkronos/Ign) - Opposizione all'attacco sul decreto anticrisi varato ieri dal governo. La norma che fa insorgere il Pd è quella che riguarda l'aumento dell'Iva dal 10 al 20% sulla pay tv.
E' decisa la presa di posizione di Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazione del Partito democratico, che nota: '''Il raddoppio dell'Iva per la tv a pagamento inserito a sorpresa nel decreto anticrisi del governo ha tutta l'aria di un blitz contro Sky, il principale concorrente privato di Mediaset''.
''L'azienda di proprietà della famiglia Berlusconi - sottolinea - non è infatti coinvolta dall'aumento visto che la norma del 1995 abrogata ieri riguarda solo la tv via satellite e via cavo. L'eventuale coinvolgimento di Mediaset, lamentato dall'azienda di Cologno ieri a tarda sera, sarebbe comunque insignificante perché relativo soltanto non alle carte prepagate del calcio ma agli abbonamenti mensili per alcuni canali digitali. In pratica, anche se fosse vero questo coinvolgimento, sarebbe infinitesimale''.
In ogni caso, aggiunge Gentiloni, ''sarebbe molto grave che ad essere colpiti dal blitz governativo fossero alla fine i quasi 5 milioni di abbonati a Sky. Nei prossimi giorni - taglia corto l'ex ministro delle Comunicazioni - ci rivolgeremo alle autorità di garanzia per verificare se la norma anti Sky non è un caso classico di quel 'sostegno privilegiato' all'azienda di proprietà di Berlusconi che è vietato anche dalla nostra blanda normativa sul conflitto di interessi''.
Mentre Pier Luigi Bersani, ministro dell'Economia nel governo ombra, cheide: ''L'onorevole Berlusconi era presente al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto anticrisi? In quel decreto - sottolinea - c'è una tassa sulla pay-tv che pagheranno milioni di famiglie e che pesa uno per le aziende del Presidente del consiglio e cento per un suo concorrente''.
''Benché ci si siamo ormai abituati a tutto - rimarca l'ex ministro dello Sviluppo Economico - voglio credere che una simile stortura del mercato non passi inosservata. Sarà una buona occasione per sapere quanti liberali ci sono in Parlamento''.
Più esplicito il commento che arriva dal capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi; ''La 'tassa Sky' è l'ennesimo caso che dimostra ancora una volta lanecessità e l'urgenza di risolvere il conflitto d'interessi nel nostro Paese. Un'anomalia unica nel panorama delle democrazie occidentali''. Certo, prosegue l'esponente dipietrista, ''è singolare che tra i provvedimenti ce ne sia uno che colpisce direttamente un'azienda concorrente di Mediaset.Un caso del genere non sarebbe mai stato possibile né negli Usa né in un altro paese europeo''.
In precedenza si era levata la protesta dell'ad di Sky Italia, Tom Mockridge, secondo cui il provvedimento di Palazzo Chigi è in ''contrasto con l'affermazione del governo che questo pacchetto sostiene lo sviluppo delle imprese'' e rappresenta ''unaumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky''.
''In un fase di crisi economica i governi - rileva Mockridge in una nota - lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacità di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l'obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il primo ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell'Iva dal 17,5% al 15%. Ieri il governo Italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio dell'Iva sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%''.
Con la decisione annunciata ieri, aggiunge Mockridge, ''le tasse generate grazie agli abbonati di SKY cresceranno a 580 milioni di euro, una crescita evidentemente in contrasto con l'affermazione del governo che questo pacchetto 'sostiene lo sviluppo delle imprese'''.
Da un punto di vista industriale inoltre questo aumento delle imposte, rileva ancora l'ad di Sky Italia ''si applica solo ai clienti della pay-tv, un settore che proprio in questo periodo di crisi stava dimostrando fiducia e potenzialità di crescita, mentre i clienti dei prodotti editoriali stampati continuano ad accedere ad un'iva agevolata al 4%, così come gli abbonati della Rai quando pagano il canone, una scelta strategica che appare anch'essa in contraddizione con gli obiettivi che questo pacchetto normativo si dovrebbe porre''.
Sky, conclude, ''informerà immediatamente i suoi oltre 4,6 milioni di abbonati di questa decisione del governo di aumentare le loro tasse affinché in questi tempi difficili abbiano chiaro che cosa sta accadendo alla loro capacità di spesa''.

venerdì 28 novembre 2008

L'INCUBO DEL TEOLOGO

HO TROVATO IN RETE QUESTO RACCONTINO E LO PUBBLICO MOLTO VOLENTIERI
L'incubo del teologo
Nella raccolta "Fact and Fiction" (Londra - 1961) con il titolo "The Theologian's Nightmare".
L'eminente teologo dott. Taddeus sognò di morire e andare in paradiso. I suoi studi lo avevano preparato, e non ebbe alcuna difficoltà a trovare la strada. Bussò alla porta del paradiso e s'imbattè in un scrutinio più attento di quanto si fosse aspettato. "Chiedo il permesso di entrare", disse, "perché sono stato un uomo giusto e ho dedicato la mia vita alla gloria di Dio." "Un uomo?", rispose il custode, "che cos’è? E come potrebbe una creatura buffa come te promuovere la gloria di Dio?" Il dott. Taddeus rimase sbalordito. "Non è possibile che non conosciate l'uomo. Dovete per forza sapere che l’uomo è l’opera più sublime del Creatore." "Quanto a ciò", disse il custode, "mi spiace ferire i vostri sentimenti, ma quello che voi dite mi giunge del tutto nuovo. Dubito che chiunque quassù abbia mai sentito parlare di questa cosa che voi chiamate "uomo". Comunque, dato che mi sembrate tanto sbalordito, vi concedo la possibilità di consultare il nostro bibliotecario".
Il bibliotecario, un essere globulare con mille occhi e una bocca, rivolse alcuni dei suoi sguardi verso il dott. Taddeus. "Che cos'è questo?", chiese al custode. "Questo", rispose il custode, "dice di essere un membro di una specie chiamata "uomo", che vive in un posto chiamato Terra". Ha questa strana teoria secondo la quale il Creatore nutre un particolare interesse per questo posto e per questa specie. Ho pensato che forse ci avresti potuto aiutare a chiarire la faccenda." "Dunque", disse gentilmente il bibliotecario al teologo, "forse mi potrete dire dove si trova questo posto che chiamate "Terra"," "Oh sì," disse il teologo, "fa parte del Sistema Solare." "E che cos’è il Sistema Solare?", chiese il bibliotecario. "Oh", disse il teologo piuttosto sconcertato, "io mi occupavo del Sapere Sacro, e la domanda che mi avete fatto appartiene al sapere profano. Comunque, ne ho imparato abbastanza dai miei amici astronomi per sapere che il Sistema Solare fa parte della Via Lattea." "E che cos’è la Via Lattea?", chiese il bibliotecario. "Oh, la Via Lattea è una delle Galassie, le quali, mi hanno detto, sono qualche centinaia di milioni." "Appunto, appunto", disse il bibliotecario, "non potete certo aspettarvi che me ne ricordi una fra tante. Ma mi ricordo di aver udito la parola "galassia" prima. Infatti, penso che ci sia uno dei nostri sotto-bibliotecari che sia specializzato in galassie. Andiamo a cercarlo per vedere se ci può aiutare."
Dopo non molto tempo, il sotto-bibliotecario galattico fece la sua comparsa. Aveva la forma di dodecaedro. Era evidente che la sua superficie un tempo era stata luminosa, ma la polvere degli scaffali l’aveva resa fine e opaca. Il bibliotecario gli spiegò che il dott. Taddeus, nel tentativo di illustrare le sue origini, aveva menzionato le galassie, e si sperava che si potesse ricavare qualche informazione dalla sua specifica sezione della biblioteca. "Bene", disse il sotto-bibliotecario, "suppongo che avendo del tempo sarebbe possibile avere qualche informazione, ma dato che ci sono cento milioni di galassie, e ognuna di esse ha un suo volume, ce ne vuole parecchio per trovarne una precisa. Qual è quella che questa strana molecola desidera che io trovi?" "E’ quella della galassia denominata "Via Lattea"", rispose esitante il dott. Taddeus. "Va bene", disse il sotto-bibliotecario, "se posso la troverò."
Dopo circa tre settimane tornò, spiegando che la straordinaria efficienza dell'archivio della sezione galattica della biblioteca gli aveva permesso di trovare la galassia sotto la collocazione numero QX 321.762. "Ci sono voluti tutti i nostri cinquemila impiegati della sezione galattica per trovarlo. Forse volete parlare con l'impiegato che si occupa specificamente della galassia in questione?". Mandò a cercare l’impiegato, che si presentò sotto forma di ottaedro, con un occhio in ogni faccia, e una bocca soltanto in una di esse. Era stupito e stranito nel trovarsi in un luogo tanto luminoso, lontano dall'oscuro limbo dei suoi scafali. Dopo essersi ricomposto, chiese, assai timidamente: "Cosa desiderate sapere sulla mia galassia?". Il dott. Taddeus disse: "Ciò che voglio è sapere qualcosa a proposito del Sistema Solare, un insieme di corpi celesti, che ruotano attorno a una stella chiamata "Sole"". "Uhm", disse il bibliotecario della Via Lattea, "è stato già abbastanza difficile trovare la galassia giusta, ma scovare proprio la stella giusta nella galassia è ancor più difficile. So che ci sono circa trecento miliardi di stelle nella galassia, ma neppure io sono a conoscenza di quello che potrebbe diversificare le une dalle altre. Credo, comunque, che una volta l'Amministrazione abbia ordinato di compilare una lista di tutti i trecento miliardi di stelle, e che deve essere ancora conservata nel sotterraneo. Se pensate che ne valga la pena, potrei incaricare del personale speciale dell'Altro Posto per cercare questa stella particolare."
Si convenne che, dato che la questione era stata sollevata, e che era evidente che la cosa facesse soffrire il dott. Taddeus, quella sarebbe stata la cosa migliore da fare.
Diversi anni dopo, un tetraedro molto stanco e provato si presentò al sotto-bibliotecario galattico. "Finalmente", disse, "ho trovato quella stella per la quale era stata fatta richiesta, ma non riesco proprio a immaginare perché abbia suscitato tanto interesse. E molto simile a moltissime altre stelle di quella galassia. Possiede temperatura e dimensioni normali, ed è circondata da altri corpi celesti più piccoli chiamati "pianeti". Dopo un’accurata indagine, ho scoperto soltanto che alcuni di questi pianeti hanno dei parassiti, e credo che quella cosa che ci ha fatto la richiesta sia uno di loro."
A questo punto il dott. Taddeus scoppiò in un disperato e appassionato lamento: "Perché, oh perché il Creatore ha nascosto a noi abitanti della Terra che non eravamo noi quelli che lo avevano spinto a creare i Cieli? Per tutta la vita mi sono messo al suo servizio, diligentemente, credendo che lui avrebbe notato i miei servigi, e mi avrebbe ricompensato con la Beatitudine Eterna. E ora, pare che Egli non sappia nemmeno che io sono esistito. Mi dite che sono un minuscolo microbo di un piccolissimo corpo celeste che ruota attorno a un membro insignificante di un insieme di trecento miliardi di stelle, e che quella stella non è che una dei milioni che compongono tale insieme. Non posso sopportarlo, e non posso più adorare il mio creatore". "Molto bene", disse il custode, "allora potete andare nell'Altro Posto."
A questo punto il teologo si svegliò ed esclamò: "Il potere che Satana ha sui nostri sogni è tremendo".
Bertrand Russell