sabato 15 maggio 2010

il giudice garzon

In tutto il mondo alcuni coraggiosi giudici indagano sul "potere"
da Internazionale
Il Consejo general del poder judicial, il massimo organo di garanzia della giustizia spagnola, ha deciso di sospendere il giudice dell’Audencia nacional Baltazar Garzón, il magistrato che stava indagando sui crimini commessi durante la guerra civile e il franchismo.Il suo nome venne alla ribalta delle cronache internazionali quando spiccò un mandato di arresto nei confronti dell'ex-dittatore cileno Augusto Pinochet, per la morte e la tortura di alcuni cittadini spagnoli durante il suo mandato, e per crimini contro l'umanità, basandosi sulla relazione della Commissione Cilena della Verità (1990-1991), e per il caso Carovana della morte, istruito in Cile dal giudice Juan Guzmán Tapia.
Fra le altre inchieste cui ha atteso figurano quelle riguardanti l'ETA (soprattutto contro il braccio politico fuorilegge Batasuna), i finanziamenti ai partiti politici in Spagna e presunti fatti illeciti intorno al canale televisivo spagnolo Telecinco.Fra i casi di rilievo internazionale, ha più volte espresso il desiderio di sottoporre a giudizio l'ex segretario di stato USA Henry Kissinger, in relazione all'instaurazione delle dittature degli anni settanta in America Latina, la cosiddetta Operazione Condor.
Gli altri giudici e i pubblici ministeri lo hanno salutato mostrato la loro solidarietà, scrive El Pais.
Il 12 maggio la corte suprema spagnola aveva aperto un processo contro di lui per presunta prevaricazione nelle indagini. L’accusa per Garzón è di aver aperto le inchieste sulla guerra civile e il franchismo senza averne la competenza giudiziaria, ignorando cioè la legge sull’amnistia approvata nel 1977.
Garzón aveva chiesto di essere trasferito alla Corte penale internazionale dell’Aja, in modo da evitare la sospensione dall’Audencia nacional. La sua domanda di trasferimento sarà esaminata dal Consiglio nelle prossime ore.
Nel pomeriggio, quando il giudice ha lasciato il tribunale, decine di colleghi lo stavano aspettando al cancello per salutarlo, accogliendolo con abbracci e applausi. Sullo sfondo, un gruppo di persone gridava “Garzón, tranquillo, la gente è con te”.
grazie anche a wikipedia per le preziose informazioni.

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