lunedì 19 aprile 2010

joe glenton

L’inglese Joe Glenton, il primo militare in Europa ad essersi pubblicamente rifiutato di continuare a combattere in Afghanistan è stato condannato a nove mesi di carcere e rinchiuso in una prigione militare. È la conclusione della campagna condotta da Glenton dopo aver lasciato il suo posto nell’esercito.Joe Glenton, che si era arruolato volontariamente convinto di partecipare ad una missione pacifica, era rimasto traumatizzato dalle violenze contro i civili e dall’uccisione di vari commilitoni. I medici, durante una licenza, gli avevano diagnosticato il Ptsd, Disturbo da stress post traumatico, ma i superiori gli avevano imposto ugualmente di tornare in Afghanistan. E allora lui non si era più presentato, mettendo in atto la cosidetta “licenza senza permesso”: scelta sempre più diffusa fra i militari inglesi, fatta da ben 2 mila soldati nel solo 2009. In sé la scelta non è un reato vero e proprio, e l’esercito è disposto a chiudere un occhio, a patto che chi la fa se ne stia zitto. Glenton invece aveva parlato ai giornali e alla tv e partecipato da protagonista alle manifestazioni pacifiste. Quando era stato arrestato per diserzione, reato che prevede 10 anni di pena, la madre Sue e la moglie Claire avevano preso il suo posto, portando in giro la protesta contro la guerra in tutta Europa. La condanna di Joe Glenton ha fatto rumore in Inghilterra, dove più del 70 per cento, secondo i sondaggi più recenti, chiede il ritiro dei propri soldati dall’Afganistan. È scesa in campo fra l’altro la Marcia delle madri, di cui Sue e Claire fanno parte (payday@paydaynet.org), una rete di donne che in vari paesi, dall’India al Messico agli Stati Uniti, si batte contro la guerra e in difesa dei propri figli, mariti e fratelli.(Articolo di Chiara Valentini-L’Espresso)

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