venerdì 22 gennaio 2010

democrazia

io,attraverso questo blog ,dichiaro di credere nella democrazia,cioè nella più ampia partecipazione da parte di tutti alla vita politica della nazione,della regione,del comune,del quartiere.Allora non capisco una cosa: negli Stati Uniti D'America dove vige una repubblica presidenziale,cioè dove il presidente ha ampi poteri su tutto,la "cosiddetta riforma sanitaria"deve passare attaverso i rami legislativi del paese(Camera dei rappresentanti e Senato)e non è cosa certa e sicura il suo approdo finale alla vittoria;un paese,gli U.S.A.,dove la elezione di un senatore Repubblicano al posto del defunto Democratico Ted Kennedy  mette in crisi i progetti futuri della attuale amministrazione presidenziale.
In Italia ,dove è una repubblica parlamentare,c'e qualcuno che si lamenta che le sue "riforme"debbano passare per il Parlamento,per il Senato.Riforme importanti devono interessare,devono essere discusse dal più ampio numeri di persone,anche se questo significa un rallentamento nel procedere delle riforme:questo è il significato della democrazia.Se le riforme vanno impostate dall'alto da un ristretto numero di persone non è democrazia...
Misteri dell'animo umano...

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