Guerre Stellari
E' un film che non discuto, mi ha conquistato fin da subito ed è una
delle pellicole che hanno iniziato la mia passione verso il cinema. Mi
trascina ogni volta come se fosse la prima e tanto basta:grazie a degli
effetti speciali perfetti(per l'epoca), ad una regia inspirata e a delle
idee straordinarie. Rimangono incisi nella storia del Cinema i
personaggi, la colonna sonora e l' introduzione.La celebrazione della
Fantascienza in senso assoluto.Lucas riesce ad incastonare con indubbia
maestria le precise simbologie e le opportune allegorie in una epica
avventura spaziale, dai contorni fiabeschi e dalla narrazione
avvincente:viaggi intergalattici e i mondi fantasiosi concepiti con
Flash Gordon,Dune e il ciclo della Fondazione di Asimov,la filosofia
orientale,il cappa e spada cavalleresco,i grandi western classici.
Titanic
Lo trovato noioso e zuccheroso,che rispecchia in modo banale tutti i
clichè del genere(film d'amore) e pieno di stereotipi, un tipico "film
alla hollywood" costato tantissimo,pieno di effetti speciali.E' triste,
molto triste vedere come il denaro venga speso per dar voce alla
mediocrità e alla pochezza. Eppure è quello che avviene
puntualmente.Tutto il film affonda come il Titanic.Mediocre Di Caprio e
Cameron da il suo meglio solo con la fantascienza.
Il silenzio degli Innocenti
Che dire di questo film: che si tratta forse del miglior thriller mai fatto?
Demme
facendo ricorso di primi piani e un uso soggettivo dei personaggi
riesce a ricreare un atmosfera allucinante agli occhi dello spettatore.
Giustamente premiato con ben 5 Oscar su 7 nomination.Grandissimi Hopkins
e la Foster in stato di grazia. E' imperdibile per tutti gli amanti
del thriller e anche del grande cinema. In tutta la durata la tensione è
alle stelle e non annoia mai. Hannibal Lecter è la vera forza del
film, ne rappresenta l'anima che studia altre anime, e il corpo che si
ciba di altri corpi della stessa razza.
Gli intoccabili
Un film magnifico con un cast azzeccatissimo che si rivede sempre
volentieri:la regia di De Palma è magnifica, le musiche di Morricone
superlative e la scena alla stazione con relativa resa dei conti è
magistrale.Kostner, Connery e Garcia sono bravisssimi e De Niro è
semplicemente grandioso nella parte di Al Capone per chi non l'avesse
ancora visto l'ho consiglio vivamente
Se siete d'accordo con queste recensioni,avete commenti da fare o avete qualcos'altro da dire vi rimando a kinarto il forum del cinema.
sabato 30 luglio 2011
la spada spezzata
Nel 1954 fu dato alle stampe quel che è noto come il massimo capolavoro del fantasy moderno:Il Signore degli Anelli di Tolkien.Nello stesso anno un altro autore,un certo Poul Anderson ,ingegnere e scrittore di fantascienza di origine danese, riuscì a pubblicare una piccola chicca del genere fantastico: The Broken Sword (La Spada Spezzata).
Il libro, in realtà, non è una saga composta da 3 o più romanzi. E’ una storia con un principio e una fine racchiusi e concentrati in poco più di 270 pagine, in cui si snodano eventi epici che attingono a piene mani nella mitologia cosiddetta norrena.In questo libro, il mondo di Faerie rivive dunque in un modo davvero realistico. Non a caso, Anderson ebbe l’idea (davvero originale) di ambientare la storia non in in un mondo fantastico, bensì tra i vichinghi vissuti tra il 600 e l’800 d.C. e dunque in pieno periodo cristiano. E di fatti, il romanzo evidenzia in un modo davvero interessante il rapporto tra il cristianesimo e le credenze pagane, sottolineando persino la timorosa paura degli esseri magici di Faerie per il Cristo Bianco, considerato in questi termini un essere inarrivabile con più poteri persino degli stessi dèi pagani.La vicenda di Skafloc, il bimbo scambiato dagli elfi, e di Valgard, figlio d'un elfo e di una schiava troll, suo sostituto presso un grande guerriero norvegese, conquistatore delle terre britanniche,si snoda sul fondo della mitologia scandinava. Gli déi Asi e i Vani, i goblin, Asgard, la sede Immortale, Alfheim, sono tutte elementi comuni ai miti norreni, e tutti presenti nel libro, dal tono epico e dalla trama intricata e tragica. Gli elfi, lontani parenti delle creature tolkeniane, descritti come esseri anche crudeli e spietati; la nuova riforgiazione della Spada spezzata, ai confini del mondo, la vicenda di un amore tragico.E' un romanzo affascinante, ricco di avventure e colpi di scena;consigliato a chi non ha mai letto nulla di fantasy.
Il libro, in realtà, non è una saga composta da 3 o più romanzi. E’ una storia con un principio e una fine racchiusi e concentrati in poco più di 270 pagine, in cui si snodano eventi epici che attingono a piene mani nella mitologia cosiddetta norrena.In questo libro, il mondo di Faerie rivive dunque in un modo davvero realistico. Non a caso, Anderson ebbe l’idea (davvero originale) di ambientare la storia non in in un mondo fantastico, bensì tra i vichinghi vissuti tra il 600 e l’800 d.C. e dunque in pieno periodo cristiano. E di fatti, il romanzo evidenzia in un modo davvero interessante il rapporto tra il cristianesimo e le credenze pagane, sottolineando persino la timorosa paura degli esseri magici di Faerie per il Cristo Bianco, considerato in questi termini un essere inarrivabile con più poteri persino degli stessi dèi pagani.La vicenda di Skafloc, il bimbo scambiato dagli elfi, e di Valgard, figlio d'un elfo e di una schiava troll, suo sostituto presso un grande guerriero norvegese, conquistatore delle terre britanniche,si snoda sul fondo della mitologia scandinava. Gli déi Asi e i Vani, i goblin, Asgard, la sede Immortale, Alfheim, sono tutte elementi comuni ai miti norreni, e tutti presenti nel libro, dal tono epico e dalla trama intricata e tragica. Gli elfi, lontani parenti delle creature tolkeniane, descritti come esseri anche crudeli e spietati; la nuova riforgiazione della Spada spezzata, ai confini del mondo, la vicenda di un amore tragico.E' un romanzo affascinante, ricco di avventure e colpi di scena;consigliato a chi non ha mai letto nulla di fantasy.
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domenica 24 luglio 2011
vento nero
PARIGI.Anders Behring Breivik, arrestato come responsabile della strage di Utoya, era stato membro dell'organizzazione giovanile del Partito del Progresso dal 1999 fino al 2006, quando era stato radiato. Il leader di questa formazione di estrema destra norvegese, Siv Jensen, ieri si è detto «rattristato» per il gesto del terrorista. Il Partito del Progresso è ormai la seconda forza politica in Norvegia, con il 22,9%. In Danimarca, il Partito del Popolo, ormai la terza forza del paese, dal 2001 appoggia dall'esterno i governi conservatori e ha ottenuto che alcune sue proposte venissero trasformate in legge: Copenhagen ha la peggiore legge europea sull'immigrazione e, di recente, ha chiuso le frontiere denunciando Schengen. In Finlandia, alle ultime elezioni la vera novità è stata l'irruzione del Partito dei veri finlandesi, impostosi come forza politica di primo piano. L'estrema destra è da anni in crescita in tutta Europa. Dal Fpö austriaco, che ha un leader di 41 anni, Heinz-Christian Strache, e alle municipali di Vienna del 2010 è arrivato al 27% (in crescita di 12 punti) all'Udc svizzera, dall'Atika bulgara allo Jobbic (Movimento per un'Ungheria migliore), che è ormai la terza forza ungherese, al Partito della libertà olandese, dove Geert Wilders è arrivato a rappresentare la terza forza politica, con il 15,4% dei suffragi e 24 seggi in parlamento. In Francia, Marine Le Pen, la nuova leader del Fronte nazionale figlia del fondatore Jean-Marie, punta a essere presente al secondo turno delle presidenziali del 2012, come suo padre, che arrivò al ballottaggio nel 2002, escludendo il socialista Jospin. Tutte queste forze stanno creando un terreno comune: difesa delle identità nazionali, insistendo sullo scontro di civiltà, ponendosi come anti-islam e anti-immigrati. Prosperano aiutate dalle difficoltà sociali che si diffondono in un periodo di crisi.
Interpol, in un rapporto del 2010, pur escludendo rischi imminenti di attentati di estrema destra, aveva però sottolineato la «professionalità» crescente di queste organizzazioni, che si rafforzano attraverso la propaganda xenofoba e si costruiscono grazie ai social network. Il contro-spionaggio britannico aveva sottolineato di recente che «un individuo isolato può causare danni enormi»: nel '99, a Londra, il terrorista David Copeland aveva causato la morte di tre persone con una bomba artigianale lanciata contro un locale di incontro di omosessuali.
L'atto terrorista di Anders Behring Breivik ricorda i fatti di Oklahoma, negli Usa, quando nel '95, Timoty McVeich, un militante di estrema destra, aveva ucciso 168 persone facendo esplodere un'autobomba di fronte a un edificio federale.
fonte:Miccia Corta
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strage di utoya
mercoledì 20 luglio 2011
il G8 di Genova
Tra il 19 e il 22
luglio 2001, in occasione del G8, Genova è stata teatro di gravi
violazioni dei diritti umani. Durante i cortei, agenti di polizia hanno
aggredito indiscriminatamente manifestanti pacifici e giornalisti; nella
scuola Diaz hanno usato violenza ingiustificata; nel carcere di
Bolzaneto hanno maltrattato decine di detenuti, che hanno denunciato di
essere stati picchiati, minacciati di stupro e di morte, privati del
sonno, del cibo e dell'acqua. Queste responsabilità sono emerse nei
processi giunti in appello, ma non c'è stata piena giustizia per le
vittime. Inoltre, in 10 anni, altri episodi hanno chiamato in causa
l'uso delle armi e della forza da parte dei corpi di polizia, come la
morte di Federico Aldrovandi e di Gabriele Sandri. Amnesty chiede
all'Italia di fare del decimo anniversario di questa brutta pagina della
sua storia l'occasione per combattere l'impunità e fare in modo che
l'operato delle forze di polizia sia trasparente.
fonte:amnesty international
Per saperne di più e firmare l'appello
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martedì 12 luglio 2011
spread
Treccani, l'enciclopedia italiana
Spread
Enciclopedie on line
spread economia Nel linguaggio
finanziario, differenza tra i livelli di quotazione di un titolo o fra
tassi di interesse; in senso più specifico, differenza tra quotazione in
denaro e quotazione lettera. Può indicare anche differenza riferita ad
altre grandezze economiche, come, per es., il divario tra costo e
ricavato di un’operazione. tecnica S. spectrum Nelle comunicazioni
elettriche, sistema di trasmissione nel quale il segnale trasmesso è
modulato in modo tale da occupare una banda molto più larga di quella
strettamente necessaria
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