da Internazionale:
Dalla fine della dittatura di Augusto Pinochet, il Cile è sempre stato un paese di centro, insofferente alla polarizzazione politica. Ma la tragedia del 27 febbraio, che arriva poco prima dell’insediamento di Sebastián Piñera alla presidenza, potrebbe spostare ulteriormente l’equilibrio verso le forze di destra, scrive il New York Times.
Nelle ore successive al sisma, la mancanza di pianificazione durante l’emergenza ha fatto aumentare il caos e il disordine, dando alla popolazione l’impressione che il governo di Michelle Bachelet non avesse il controllo della situazione. In particolare, le autorità hanno rilasciato informazioni e comunicati contraddittori (come per esempio sull’allarme tsunami, prima lanciato e poi ritrattato), e a un certo punto i cittadini non sapevano più cosa pensare.
Durante le interviste rilasciate ai mezzi d’informazione, Bachelet ha difeso il modo in cui l’esecutivo ha gestito la crisi, ma ha ammesso che alcune cose potevano essere fatte meglio o diversamente.
Il terremoto, quindi potrebbe aver compromesso il bilancio finale della presidenza Bachelet, cosa che nemmeno la crisi economica era riuscita a fare, visto che la presidente ha avuto finora un indice di popolarità vicino al 70 per cento.
Ma non è la prima volta che un terremoto aiuta a spostare gli equilibri politici di un paese: “Secondo Raúl Sohr Biss, analista politico della televisione Chilevisión, nel 1972 in Nicaragua un terremoto contribuì ad allontanare la dinastia Somoza dal potere. E il terremoto del 1985 in Messico è considerato da molti l’inizio della fine del governo del Partito rivoluzionario istituzionale”.
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sabato 6 marzo 2010
lunedì 15 febbraio 2010
terremoti:apocalisse
| dal sito dell'espresso,con orrore,apprendo:(sono dati della protezione civile) PROIEZIONE DEL RISCHIO SISMICO IN ITALIA DAL 2008 AL 2100 | ||
|---|---|---|
| In base a quanto avvenuto negli ultimi duecento anni, nel secolo attuale bisogna aspettarsi: | ||
Morti e feriti | 50.000 - 200.000 (media 500 - 2000 morti e feriti l'anno) | |
| Danni (relativi soltanto alle case, esclusi monumenti, edifici pubblici, infrastrutture) | 100 - 200 miliardi di euro (media 1 - 2 miliardi di euro l'anno) | |
SE SI RIPETESSE OGGI IL TERREMOTO DEL 1908 A MESSINA (7,2 gradi di magnitudo - 86.000 morti) | ||
| MORTI E FERITI 112.312 ABITAZIONI CROLLATE141.982 ABITAZIONI INAGIBILI203.984 ABITAZIONI DANNEGGIATE727.805 SENZATETTO 399.675 DANNO A EDIFICI RESIDENZIALI 25.489.000.000 euro | ||
SE SI RIPETESSE OGGI IL TERREMOTO DEL 1915 AD AVEZZANO (7 gradi di magnitudo - 32.610 morti) | ||
| MORTI E FERITI 22.448 ABITAZIONI CROLLATE35.711 ABITAZIONI INAGIBILI205.915 ABITAZIONI DANNEGGIATE977.105 SENZATETTO 385.784 DANNO A EDIFICI RESIDENZIALI 20.553.000.000 euro | ||
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